Influenza, già 100mila a letto. Come difendersi tra vaccini e alimentazione

10 novembre 2015 ore 7:19, Andrea De Angelis
Influenza, già 100mila a letto. Come difendersi tra vaccini e alimentazione
Fa caldo, anzi molto caldo.
Al punto che in alcuni regioni d'Italia la scorsa fine settimana c'è chi ha fatto il bagno in spiaggia. A novembre, diciamolo pure, non è un qualcosa di particolarmente frequente. 
L'estate più calda del secolo, dunque, ha una coda decisamente lunga che non dispiace a chi, come i tanti turisti che hanno scelto l'autunno per scoprire l'Italia, può godersi un po' di tempo libero. 

Nonostante ciò il calendario va avanti e mentre sta per entrare nel vivo la stagione delle vaccinazioni antinfluenzali, sono quasi 100mila, precisamente 96.900, i casi di influenza registrati in Italia. A rivelarlo è la rete Influnet, coordinata dall'Istituto Superiore di Sanita` (Iss), secondo cui i più colpiti sono i bambini: dal 26 ottobre al 1° novembre, nella fascia di eta` 0-4 anni l'incidenza e` pari a 2,24 casi per mille assistiti. Intanto le Asl e gli studi medici si stanno dotando di un gran numero di vaccini.
Il rapporto dell'Iss sottolinea che l'attività dei virus influenzali è ai livelli di base in linea con le precedenti stagioni. Dal 26 ottobre al primo novembre sono stati 42.300 gli ammalati segnalati da 659 "medici sentinella", circa 11mila in più rispetto alla settimana precedente.

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"Siamo alle fasi iniziali", spiega Giacomo Milillo su TgCom24, segretario generale della Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg), che sui vaccini lamenta una "mancanza di sincronia" tra le Regioni. "In alcune di queste - sottolinea - per quanto riguarda i medici di famiglia, i vaccini sono in fase di consegna. In altre invece è già possibile cominciare a vaccinarsi. Si può telefonare al proprio medico di famiglia per sapere se i vaccini sono già disponibili".
Vaccinarsi, avverte Milillo, è "importante e ha senso farlo nei mesi di novembre, dicembre e anche in parte ad inizio gennaio per prevenire il picco, atteso tra fine gennaio e febbraio. In genere ci vogliono 15 giorni perché la copertura si instauri e l'effetto 'protettivo' dura 4-5 mesi". La vaccinazione, aggiunge, "è consigliata per gli over 65 tutti, e al di sotto di questa fascia d'età per chi ha malattie croniche".

Nel 2014, complice l'effetto "Fluad", cioè la preoccupazione causata dal ritiro di alcuni specifici lotti di vaccino antinfluenzale, si è registrato il 20% dei vaccinati in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, pari a un calo di circa due milioni di persone. Inoltre, solo il 49% degli anziani, fascia di età per la quale la profilassi è raccomandata e gratuita, ha deciso di vaccinarsi, mentre nella stagione precedente la copertura era stata del 55,4%.

I ceppi attesi per quest’anno, spiegano dal Bambino Gesù, saranno oltre all’AH1N1, di origine californiana, l’AH3N2 di origine svizzera e il B Pukhet proveniente dall’Australia e sottolineano che non sono da temere preoccupazioni in un bambino sano, «immunocompetente». L’importante è «governarne i sintomi»: febbre, dolore diffuso, sintomi respiratori. Anche le indicazioni sono quelle di sempre: in caso di febbre che superi i 38 gradi e mezzo, è consigliato l’uso di farmaci antipiretici; in presenza di sintomi respiratori, previa consultazione del pediatria, è possibile ricorrere a terapie specifiche. Nel caso il decorso dell’influenza superi i 4 – 6 giorni «è importante consultare il pediatra perché anche un bambino sano può avere delle complicanze».

Influenza, già 100mila a letto. Come difendersi tra vaccini e alimentazione
In caso di influenza è importante sapere anche come comportarsi a tavola. Il primo consiglio è di non mangiare mai cibo né troppo freddo, né troppo caldo. 
La dieta, per difendere dalle malattie o aiutare a guarire, deve fornire nei mesi più rigidi dell'anno soprattutto acqua, sali, carboidrati e proteine.
Più vitamine e minerali si trovano in mela, agrumi e kiwi. Le malattie da raffreddamento fanno consumare vitamine e minerali: sono molto indicate le spremute di agrumi o i frullati di kiwi e mela che, oltre a reintegrare le perdite di liquidi, apportano vitamina C che stimola le difese.
Spesso ai sintomi delle malattie da freddo si associa una condizione di inappetenza: per combatterla vanno bene frullati o composte di frutta, carni bianche o pesce e passati di verdura. Meglio usare i metodi di cottura semplici e prediligere l'olio extravergine d'oliva a crudo.
Meglio fare tanti piccoli pasti. Se il cibo crea un eccesso di calore può favorire un ulteriore disagio per chi ha un'elevata temperatura corporea: per evitarlo, frazionare il menu in piccoli pasti, per distribuire soprattutto l'apporto proteico, la cui gestione provoca un innalzamento della temperatura interna.




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