Gli ultimi saranno ultimi, una strepitosa Cortellesi al bivio tra famiglia e lavoro: VIDEO

10 novembre 2015 ore 7:34, Andrea Barcariol
Gli ultimi saranno ultimi, una strepitosa Cortellesi al bivio tra famiglia e lavoro: VIDEO
Massimiliano Bruno presenta 'Gli ultimi saranno ultimi',
quarto lungometraggio per il cinema e forte virata verso il dramma per il regista di 'Nessuno mi può giudicare', 'Viva l’Italia' e 'Confusi e felici'.
Dopo il grande successo al debutto, confermato nei due successivi film, Bruno decide di puntare nuovamente su Paola Cortellesi, senza dubbio una delle artiste più complete ed eclettiche del panorama nazionale. 

“Era necessario per me fare questo film, perché racconta di una reazione. Ognuno di noi ha varie facce, a seconda dei momenti. Questo è un tema difficile, un pugno nello stomaco se vogliamo, un film che ci racconta quanto siamo in grado di sopportare, ma se poi sbattiamo contro un muro la solitudine può portarci a reagire in modo inappropriato”. Così Bruno all'Adnkronos.
“Per me la commedia all’italiana ha questo filo ben visibile che lega la commedia al dramma. Puoi portare i personaggi un po’ più sopra le righe, mentre questa volta ho voluto seguire la verità e la qualità è figlia di quello che vuoi dire. Questo film mi assomiglia perché racconta fino a quanto siamo capaci di soffrire”, dice ancora Bruno, che porta sullo schermo l’omonima piece teatrale del 2005 scritta insieme a Giampiero Solari, Furio Andreotti e Paola Cortellesi (questi ultimi due anche coautori della sceneggiatura del film, con il regista e Gianni Corsi), interpretata dall’attrice (che a teatro impersonava tutti i ruoli in scena), protagonista anche oggi nei panni di Luciana Colacci. 

Prodotto dalla IIF di Fulvio e Federica Lucisano con Rai Cinema, 'Gli ultimi saranno ultimi' arriva nelle sale il 12 novembre con 01 distribution. Questo il trailer: 
 



Una donna comune, con un lavoro normale (e malpagato), Luciana non ha grosse pretese, ambisce al minimo desiderio garantito: aspetta un bambino, e vorrebbe per lui una vita nulla più che dignitosa. Ma perde il lavoro, Luciana, e con quello anche le poche certezze che la circondavano: esasperata, finirà per compiere un gesto sconsiderato.
“Qual è il limite per ognuno di noi? Ci siamo chiesti questa cosa, sia quando abbiamo scritto il testo teatrale sia questa volta, in fase di sceneggiatura per il film: cosa può spingere una persona normale a diventare un soggetto pericoloso? Luciana perde gradualmente la propria dignità, poi gli affetti e quindi il sostegno emotivo nel momento in cui ne avrebbe più bisogno. E la sua filosofia di vita, quella di farsi invisibile per condurre una vita tranquilla, viene poco a poco messa a dura prova”, spiega Paola Cortellesi.
“Credo che in questo Paese per troppo tempo abbiamo finto di essere ciò che in realtà non eravamo, proprio come il mio personaggio”, dice Gassmann, che aggiunge: “La cosa importante del film è che non contiene alcun messaggio politico, ma sociale, ed è veramente necessario”. 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]