Riforma pensioni: Renzi provoca col maxiemendamento. Novità in arrivo

10 novembre 2015 ore 10:52, Luca Lippi
Riforma pensioni: Renzi provoca col maxiemendamento. Novità in arrivo
La legge di stabilità ha imboccato una via piuttosto travagliata soprattutto per quanto riguarda la riforma delle pensioni. Tutto si muove ma nei fatti cambiamenti all’orizzonte non ce ne sono. Matteo Renzi ha ripreso in mano una proposta di manovra analizzata scritta e proposta in via ufficiale già a giugno scorso da Tito Boeri e al momento questa sarebbe realisticamente l’ultima “novità”, la tagliola!

Il 7 novembre si chiudeva la possibilità di presentare emendamenti alla riforma delle pensioni poiché il 14 la riforma entra nel vivo della discussione in Parlamento. La minoranza Dem è sul piede di guerra, Tito Boeri presenta la sua riforma, ma è da considerare anche il rapporto fra il presidente dell’Inps e Matteo Renzi che non è affatto cordiale. Boeri ha credibilità per l’opposizione e questo è necessario e sufficiente al Presidente del Consiglio che non desidera interferenze qualificate al suo lavoro.

Renzi non potendo ignorare il dossier Boeri sta cercando di capire se c’è spazio per praticarne le linee guida già dal 2016 (necessita di un colpo alla botte per non entrare in un pernicioso contrasto all’interno del partito). Intanto si riaffaccia la possibilità del ritorno del 'prestito pensionistico', una misura che sarebbe assolutamente sostenibile nella misura in cui sarebbero poi i diretti beneficiari a restituire la somma anticipata con lo strumento dei microprelievi sugli assegni pensionistici

In tutto questo però, Matteo Renzi non intende concedere aperture poiché si ipotizza la strategia di fare accumulare più emendamenti possibili ( questo nei fatti è accaduto) allo scopo di rendere praticabile un maxiemendamento finale perché questo governo deve apparire (più che essere) il governo del fare e non può perdere tempo prezioso. In questo modo riemerge la volontà del presidente del consiglio di volere il passaggio della legge di stabilità così com’è!

Quale sarà dunque la decisione finale del Governo riguardo le pensioni? È fuori di dubbio che a denti stretti, se una modifica ci sarà, giungerà dalla proposta di Boeri che comunque sarà al centro delle discussioni. Si dovrà procedere col  taglio ai vitalizi e alle pensioni d'oro in generale, ma il timore maggiore è quello che la consulta in tempi stretti coordinerà tutte le motivazioni per cassare il provvedimento (il problema è sempre lo stesso, privilegi già stabiliti).

Seguiamo la vicenda.
autore / Luca Lippi
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