Il futuro di Zenga senza panchina e spunta l'accordo Ferrero-Montella, ma quella clausola...

10 novembre 2015 ore 10:59, Marta Moriconi
Il futuro di Zenga senza panchina e spunta l'accordo Ferrero-Montella, ma quella clausola...
Vincenzo Montella dall'essere sostituito da Paulo Sousa a sostituire il Ct della Sampdoria che il  4 giugno 2015 aveva sostituito Sinisa Mihajlovic. La ruota gira e questa volta in bilico è Walter Zenga. Ma lo era da tempo. Da quando sulla panchina della Sampdoria giravano già i nomi di Delneri e Corini. E non avrebbe giovato a Walter partire subito per Dubai per andare dalla sua famiglia. Già il contratto era di un anno con tanto di esordio nella gara di Europa League contro il Vojvodina persa per 0-4, e ora la tensione non ha fatto che aumentare.

Pare che l'accordo sia stato perfezionato con la società blucerchiata e la colpa è proprio della sconfitta a casa con la Fiorentina che Montella conosce bene. Manca solo l'ufficialità e c'è un nodo: la clausola rescissoria con la Fiorentina di 5 milioni di euro, ma la rescissione del contratto. Dopo lo 0-2 la palla è passata alla Sampdoria e precisamente a Massimo Ferrero, che dopo due pareggi e una sconfitta ha deciso di spingere il piede sull'acceleratore ma anche di cambiare "macchina", visto che non supera la 10ª posizione ed è ferma a 16 punti.

Alla fine tra gol subiti e gol segnati stiamo là: 19 in rete e 17 presi. Un obiettivo è quello di continuare con le vittorie (per ora solo 4), e di fermare invece proprio a 4 i pareggi e le sconfitte. E chissà che a Udine, dove la Samp andrà in trasferta, non ci sia già Vincenzo seduto in panchina... La data comunque è quasi certa ormai per la "sostituzione": il 22 novembre finirebbe il rapporto non solo tra Zenga e Ferrero ma anche quello turbolento della tifoseria con l’ex portiere della nazionale che i tifosi sentono più concentrato sulle squadre degli Emirati Arabi allenate e più attento a ciò che si muove all'estero che all'Italia: insomma massima precedenza alla sua famiglia a Dubai e addio anche Cagliari. 

Da qui i cori contro per cacciarlo, lui che vola per Dubai, e ora manca solo l'accordo tra l’Aeroplanino e Massimo Ferrero


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