Italiani malati di diabete, raddoppiano e pesano sulla sanità. Il nodo assistenza

10 novembre 2015 ore 11:58, intelligo
Italiani malati di diabete, raddoppiano e pesano sulla sanità. Il nodo assistenza
Come si combatte il diabete? La sfida è a due velocità: insuline, frutto delle ultime novità della ricerca da un lato, e farmaci anti-diabetici dall’altro. Ma è quest’ultimo versante a mostrare tutti i limiti di un trattamento spesso ritenuto poco efficace. A scattare la fotografia dello status quo è il ‘Rapporto Arno Diabete 2015', dossier messo a punto dalla Società italiana di diabetologia (Sid) e il Cineca. Gli studiosi hanno evidenziato che il 27 per cento dei malati di diabete riceve un trattamento a base di insulina e metà degli 850 milioni di euro spesi ogni anno per la parte della terapia riguarda proprio l’utilizzo di insuline. 

Il 27% dei diabetici della Penisola viene trattato con insulina, da sola o in associazione ad altre terapie, e circa la metà degli 850 milioni di euro spesi ogni anno per le terapie viene sborsata per le insuline. Il farmaco più diffuso a livello nazionale contro il diabete è la metformina (riguarda oltre l’80 per cento dei pazienti). Oltre il 40 per cento è trattato con sulfoniluree o repaglinide, usate in particolare nel caso di anziani o soggetti fisicamente più deboli. Sol il 12 per cento dei pazienti, invece, è sottoposto a trattamenti a base di incretine (inibitori Dpp-4 e agonisti del recettore Glp-1), nonostante il loro rapporto rischio-beneficio sia più favorevole. Secondo Enzo Bonora, presidente della Sid, si tratta di “ottimi farmaci che meritano un’adeguata attenzione, nel contesto di quella personalizzazione della cura del diabete tipo 2 che è raccomandata dalle linee guida”. 

Per quanto riguarda le insuline, sono particolarmente diffuse quelle di nuovissima generazione in grado, rispetto al passato, di garantire “maggiore sicurezza, stabilità glicemica e flessibilità. Resta comunque sorprendente il grande uso di insulina nel diabete tipo 2, spesso con multiple somministrazioni giornaliere, alla luce di un armamentario terapeutico oggi ricco di possibili e anche meno costose alternative”. Le insuline più usate sono glargine e lispro. 

CHI SONO I MALATI. Sono 5 milioni in Italia, più del doppio di 30 anni fa. La prevalenza della malattia è dell'8,1 per cento e oltre il 65 per cento dei pazienti ha più di 65 anni. Una paziente su 4 è over 80, mentre solo il 3 per cento ha meno di 35 anni. Sono i dati del “Rapporto Arno Diabete 2015” che evidenzia nel dettaglio anche altri aspetti. Il focus sulle conseguenze del diabete, dice che la causa di ricovero in ospedale più diffusa, riguardano il cuore e questo con un’incidenza tre volte maggiore rispetto a quella calcolata per i non diabetici. L’altro effetto, è l’insufficienza respiratoria, con tassi maggiori del doppio. Trend simili anche per i ricoveri per infarto del del miocardio e ictus. 

LuBi


autore / intelligo
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