Casarini sui 3 antagonisti scarcerati: "Alfano strabico? Tentavano di manifestare nonostante cariche"

10 novembre 2015 ore 12:35, Marta Moriconi
Le polemiche dopo Bologna. Colpa del processo per direttissima a tre antagonisti incensurati e per questo motivo liberi da misure cautelari che appariranno in udienza il 23 novembre con tanto di dichiarazione incandescente di Alfano: "Noi li arrestiamo, loro li liberano". Apriti cielo. L'Anm risponde a tono: "Stupiti dal ministro, magistrati applicano la legge"
Casarini sui 3 antagonisti scarcerati: 'Alfano strabico? Tentavano di manifestare nonostante cariche'
e questo mentre il sindaco Merola parla di una gestione dell'ordine pubblico riuscita... IntelligoNews ha intercettato Luca Casarini, noto attivista italiano del movimento no-global italiano e oggi in Sinistra Italiana con Fassina, per raccogliere la sua opinione. 

Come commenta l'esternazione del ministro Alfano "noi li arrestiamo, loro li liberano"? Si parla degli antagonisti di Bologna...

"Ad Alfano rispondo che è una vergogna che ci siano stati raduni fascisti con tanto di saluti romani davanti al sacrario dei partigiani. In realtà farebbe parte della Costituzione impedire che manifestazioni fasciste avvengano e per di più nella città medaglia d'oro della Resistenza. Alfano mi sembra strabico". 

Ma il fermo c'è stato per tre antagonisti...

"Ma quegli attivisti sono stati fermati in base a quali accuse, a quali prove? Quali reati che avrebbero commesso? La magistratura evidentemente ha ritenuto assolutamente insufficienti gli indizi che hanno portato a un arresto, a questo punto arbitrario, di persone che stavano in quella piazza e stavano tentando di manifestare nonostante le cariche ripetute da parte delle forze dell'Ordine". 

A Bologna c'era un centrodestra berlusconiano o un salviniano.

"A me sembra che Berlusconi abbia celebrato il suo funerale a Bologna. A parte il suo problema anagrafico, credo che la destra italiana sia quella rappresentata da Salvini, dalla Meloni, da CasaPound e dai neofascisti insieme all'individualismo proprietario dei leghisti padani. Credo che avremo una destra lepenista in Italia, razzista, xenofoba e pericolosa".

Ma nasce Sinistra Italiana anche contro il Pd renziano. Intanto Fassina fa scoppiare la polemica su un'eventuale alleanza con Grillo su Roma...

"Innanzitutto è nato un gruppo parlamentare unitario alla Camera e al Senato. Il partito poi si fa dal basso. E' un'operazione politica che è un contributo affinché nasca qualcosa di nuovo al di là di Renzi. Oggi il Pd è dell'estremismo di centro e c'è uno spazio politico importante a sinistra ma dovrà essere una sinistra che sappia interpretare il mondo che è cambiato. Noi possiamo contribuire. A gennaio ci saranno tre giorni costituenti, inizierà un percorso che durerà un anno e che attraverserà tutto il Paese con una marcia per il cambiamento città per città. Funzionerà il meccanismo "una testa un voto". Centinaia di migliaia di persone verranno coinvolte". 

E sul caso Fassina che ci dice...

"Quando Fassina dice 'a Roma vedremo' dice anche che questa nuova sinistra deve essere indipendente, libera di giudicare in base a programmi, visioni culturali, valori. Di sicuro la logica dei prefetti e dei commissari non fa bene alla parte delle città a cui noi ci rivolgiamo in particolare: alle periferie, alle partite Iva, a chi a 30 anni e non può neanche pagarsi un affitto. Il modello grandi manager come Sala non ci appartiene". 

Una risposta a Orfini che parla di professori da salotto nella nuova Sinistra Italia...

"Potrei rispondergli che se ha intenzione di riunire la prossima Direzione da Arnold's è chiuso per lutto. Glielo vorrei ricordare". 

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