Tonelli (Sap) su Bologna: "Alfano chiacchiera, a noi bombe-carta in faccia. Chi 70 volte denunciato mai condannato"

10 novembre 2015 ore 13:09, Lucia Bigozzi
Tonelli (Sap) su Bologna: 'Alfano chiacchiera, a noi bombe-carta in faccia. Chi 70 volte denunciato mai condannato'
“Alfano? Solo chiacchiere da populista”. E’ indignato Gianni Tonelli, segretario nazionale del Sindacato autonomo di Polizia (Sap) sulla rimessa in libertà dei tre antagonisti fermati dopo gli scontri a Bologna. Nella conversazione con Intelligonews denuncia la “solitudine” delle forze dell’ordine e al ministro dell’Interno consiglia di “fare i fatti approvando la legge che introduce l’arresto obbligatorio. Noi delle chiacchiere non ce ne facciamo nulla”.

Antagonisti fermati e già fuori. Qual è la vostra risposta?

«Purtroppo questa è l’Italia. C’è un filmato molto chiaro sulla dinamica dei fatti ma qui, come al solito, ci sono due pesi e due misure. Chi dovrebbe operare, non fa nulla per aiutarci: basterebbe utilizzare gli strumenti che il nostro ordinamento fornisce per un’azione che principalmente ha un fine deterrente. Infatti,lo scopo primario della pena non è quello punitivo ma preventivo: agendo sul passato si agisce verso il futuro; c’è scritto così nel nostro ordinamento ma evidentemente lo leggono in pochi. A Bologna ci sono casi di persone denunciate settanta volte per reati di ordine pubblico e che non hanno subito alcuna condanna: mi sembra che questa sia già una risposta. Il punto è che qui chi va in piazza per sfasciare tutto e colpire i poliziotti è perfettamente consapevole non della certezza della pena, bensì della certezza dell’impunità. E così noi forze dell’ordine andremo a prenderci le bombe carta in faccia per nulla…».

Alfano ha dichiarato: “Noi con le nostre forze di polizia li abbiamo arrestati. I magistrati li hanno scarcerati, l’opinione pubblica giudicherà”. E’ sufficiente? Cosa risponde al ministro dell’Interno?

«E’ una chiacchiera populista. Noi abbiamo elaborato proposte di legge fatte proprie dagli esponenti dell’opposizione come Fi, Lega e FdI ma anche della maggioranza come Scelta Civica con il parlamentare D’Ambruoso, chiedendo l’introduzione dell’arresto obbligatorio per danneggiamento. Ad Alfano dico di passare dalle parole ai fatti perché delle chiacchiere non ce ne facciamo nulla. Lui, da ministro dell’Interno, faccia di tutto per far approvare ciò che noi abbiamo chiesto già da un anno: arresto obbligatorio e stop alla discrezionalità del magistrato, subito il giudizio immediato e la condanna. Solo così si garantisce la certezza della pena e di aiuta a prevenire. Altrimenti, si fanno solo chiacchiere. E’ come dire che l’acqua bagna, lo sappiamo tutti ma poi bisogna asciugarci…».

Luca Casarini a Intelligonews sostiene che la Costituzione vieta manifestazioni fasciste, per di più nella città medaglia d'oro della Resistenza, come Bologna. Qual è la sua valutazione?

«Penso che Luca Casarini sappia perfettamente che quello che dice è una sostanziale sciocchezza, ma siccome lui è vicino a quel contesto non lo ammetterà mai. La sua contraddizione più profonda sta in quello che è stato certificato sui media: va a fare il no global e poi beve Coca-Coca».

Lo sfiderebbe a venire in piazza con voi durante un servizio di ordine pubblico? 

«Molto volentieri ma lui in piazza sa bene cosa succede dal momento che è uno degli organizzatori di manifestazioni di contestazione. Adesso cerca di darsi un tono pensando magari alla carriera politica, ma lui la piazza la conosce bene»

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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