Belgio Vs FB: stop tracciabilità dei non membri, pena 250mila euro al giorno

10 novembre 2015 ore 13:54, Marta Moriconi
Belgio Vs FB: stop tracciabilità dei non membri, pena 250mila euro al giorno
Facebook è sotto tiro dei tribunali. Forse perché ha un po' fatto il "fuorilegge" spadroneggiando in un mercato all'inizio senza concorrenza né regole, ma ora è finita. 

L'ultima sentenza che non lo agevola è quella del tribunale belga che gli ha ordinato di fermare la tracciabilità degli utenti non membri. Tempo: 48 ore.  Pena: 250 mila euro al giorno. La decisione è frutto di una denuncia dell'autorità belga che chiedeva la tutela della privacy di chi andando su un profilo Facebook si trovava tracciato con tanto di acquisizione di informazioni private di tutti, socializzatori del network e non. Ma trattandosi di dati personali non possono essere utilizzati senza autorizzazione, come prevede la legge sulla privacy belga: "Se l'internauta è iscritto al social si può partire dal concetto che abbia dato tale consenso implicitamente" scrive il tribunale che aggiunge: "Ma se l'utente non è iscritto al social, Fb deve chiedere il consenso e dare anche le spiegazioni necessarie".

Ovviamente, neanche ha atteso 48 ore che Facebook annuncia il ricorso contro la sentenza del Tribunale attraverso il portavoce della società Sally Aldous. Il punto è che se è in Irlanda che si trova la sede europea del social network, conta la legge irlandese per Zuckenberg. Ed è il solito problema, alla fine Facebook se la cava (e anche la precisissima Germania ha sfruttato il cavillo) riferendosi alla legge dove il social ha sede in Europa.

Dunque i "cookies" li annunciano solo i siti? Per i giudici no: "Facebook utilizza i cookies che segnalano se un 'navigante' ha visitato una pagina Fb, per esempio quella di un amico, ma anche se ha visitato la pagina di una catena di negozi, di un partito politico o di un'associazione".

E continua il tribunale: "Così si conservano i cookies sugli interessi e le preferenze degli utenti di internet. Questi cookies restano disponibili per due anni e Facebook li può consultare ogni volta che un navigante arriva su una pagina Facebook o sulla pagina di un sito dove può aggiungere un 'like' o raccomandarne ad altri utenti Fb il contenuto".

Solita la scusa di Zuckerberg, Fb così monitora i comportamenti anomali, tipo i falsi profili e fake, attraverso "il cookie 'datr' per più di cinque anni allo scopo di mantenere Facebook sicuro per un miliardo e mezzo di persone in tutto il mondo" ha detto il portavoce in Usa che fa intendere di non voler mollare "i controlli anti-pirateria social". 

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