Corruzione, Mafia Capitale anche a Napoli. Scatta il blitz

10 novembre 2015 ore 17:21, intelligo
Corruzione, Mafia Capitale anche a Napoli. Scatta il blitz
“In alcune regioni il legame tra gestione illecita” dei servizi agli immigrati e del sistema degli appalti “e la criminalità organizzata rischia di essere confermata da futuri controlli”. Parole che pesano, a maggior ragione se a pronunciarle è Raffaele Cantone durante l’audizione in Commissione Migranti, a Montecitorio. Per l’Autorità anti-corruzione “c’è chi ha abusato dell’emergenza e ho la sensazione che il sistema sia molto più diffuso di quanto apparso a Roma”, dopo l’inchiesta Mafia Capitale.

Il riferimento riguarda la Campania, già sotto monitoraggio sempre per la gestione delle strutture per migranti, richiedenti asilo e rifugiati (i cosiddetti Cas), gestiti da cooperative. E il presidente della Commissione, Gennaro Migliore ha stabilito una serie di blitz a “sorpresa” nelle strutture indicate dal momento che “vi sono dubbi serissimi sulla compatibilità tra servizi richiesti e quelli erogati”. 

Ed proprio sulla Campania che Cantone ha impostato una parte del suo intervento richiamando la vicenda definita “squallida” di una onlis di Pozzuoli che ha dato il via all’estensione “dei nostri controlli, inviando nuclei anticorruzione a tutte le stazioni appaltanti in Campania gestite in base alla delega del Viminale. La Guardia di finanza si è recata in Regione Campania e sono stati acquisiti gli atti, ma non abbiamo ancora una nota conclusive sui riscontri”. 

In Commissione Migranti, Cantone si è poi soffermato sull’iter delle nuove regole anticorruzione: “Speriamo di individuare entro fine anno delle linee guida”, ha spiegato sottolineando che l’obiettivo è costituire “un meccanismo di 'soft law' particolarmente utile per le stazioni appaltanti”. 

LuBi
 

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