Sanità, il futuro è dei robot: dopo i tumori contrastano anche l'obesità

10 novembre 2015 ore 19:39, Andrea Barcariol
Sanità, il futuro è dei robot: dopo i tumori contrastano anche l'obesità
All'inizio degli anni ottanta si vedevano solo in tv nei cartoni animati, negli anni 90 sono diventati i giocattoli preferiti dai bambini, adesso i robot stanno entrando sempre di più nel comparto sanitario svolgendo un ruolo determinante nell’individuazione e nella cura delle malattie.

Prima la scoperta del robot che permette interventi di chirurgia urologica non invasiva sui bambini, poi quello che combatte i tumori, soprattutto quelli di rene e fegato, ora l'ultima frontiera è il robottino contro l'obesità. Il progetto è di tre docenti con un gruppo di studenti della Seconda Università di Napoli e si propone di aiutare il bambino sovrappeso a riconoscere i propri stimoli attraverso il meccanismo dell'identificazione.

Sanità, il futuro è dei robot: dopo i tumori contrastano anche l'obesità
Il robot si chiama "You" ed è stato pensato come un compagno con il quale il bambino si relaziona quotidianamente
nutrendolo e selezionando le quantità e la tipologia degli alimenti che egli stesso ha assunto. You reagisce alle informazioni ricevute attraverso segnali luminosi, espressioni del viso o frasi relative alle proprie sensazioni, come ad esempio "ho mangiato troppo". A corredare il dispositivo c’è un braccialetto che rileva e analizza i parametri metabolici e l’attività fisica svolta dai poccoli pazienti. Inoltre, il bracciale rileva la vicinanza con altri bambini per favorire il gioco collettivo. Il sistema è semplice: si segue una alimentazione sana e si fa attività fisica, chi si mantiene in linea con gli obiettivi viene premiato.

Il progetto nasce dalla ricerca psicologica sui legami familiari nei casi di obesità infantile. «You non intende semplicemente educare il bambino ad abitudini alimentari corrette, ma aiuta il piccolo ad autoregolarsi, stimolando il riconoscimento delle sensazioni di sazietà e di fame» - sottolineano i tre docenti Paolo Cotrufo, Stefania Cella e Rosanna Veneziano.





 


caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]