Boccia promuove Renzi. Col placet di Letta?

10 ottobre 2013 ore 11:30, Francesca Siciliano
Boccia promuove Renzi. Col placet di Letta?
I renziani strada facendo, e man mano che la legislatura entra nel vivo, aumentano. Dopo gli endorsement estivi ricevuti da Fioroni e Franceschini, il sindaco di Firenze oggi fa un'altra tacca alla cintura.
Francesco Boccia - presidente della Commissione Bilancio della Camera nonché marito della ministra dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo, nonché lettiano della prim'ora – ha ufficializzato il suo appoggio, in vista del Congresso del Pd, a Matteo Renzi. E se alcuni si sono affrettati ad accusare Boccia di “alto tradimento” nei confronti dell'amico di sempre Enrico Letta, secondo altri il suo sostegno equivale alla prova tangibile di un patto (non troppo segreto) che c'è a monte tra il premier e il sindaco di Firenze. L'esecutivo - Berlusconi e Forza Italia permettendo - almeno per il momento sembra stabile; la crisi, seppur sfiorata per un pelo solo una settimana fa, ora sembra essersi allontanata; le elezioni non si intravedono prima del 2015. Ergo: Enrico Letta continuerà a fare il premier per un altro anno e mezzo e non è escluso possa andare perfino a presiedere il semestre italiano in Europa. Ma il Congresso del Pd si avvicina, così pure come la nomina del nuovo segretario del partito. Ed ora più che mai è necessario che tutti si compattino (visto quel che sta succedendo in casa Pdl) e prendano una posizione. Premier compreso. «Matteo Renzi coniuga tradizione e cambiamento. Rappresenta la migliore sintesi tra la storia dell'Ulivo, il Pd e il futuro. Che, va detto, deve essere affidato nelle mani delle nuove generazioni. Per questo al Congresso sosterrò lui» ha detto Boccia a Repubblica ijn un’intervista per spiegare le motivazioni che l'hanno spinto a supportare Renzi. «Matteo (Renzi, ndr) può e deve asfaltare quella nuova via della sinistra italiana che porta il Pd a capire la società italiana e non viceversa. Quella secchezza, quella superiorità anche morale, a volte impropriamente, ci ha fatto spesso vivere vittoriose sconfitte» ha continuato. Calcolatrice alla mano, dunque, i parlamentari piddini vicini al sindaco fiorentino iniziano a “contare” di più - tanto in Parlamento quanto a via del Nazareno - arrivando a sforare quota 200. Con il placet del premier.
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