Samsung altro ritiro, stop per combustione a Galaxy Note 7 (per ora)

10 ottobre 2016 ore 10:54, Micaela Del Monte
Nonostante Samsung continui a crescere, a prescindere dal fatto che i suoi Note 7 continuano ad esplodere, l'azienda sud coreana ha comunque deciso di sospenderne la produzione, almeno temporaneamente. Da quando sono apparsi sul mercato i Galaxy Note 7, si sono registrati molti casi di autocombustione, oltre 30 nel mondo. L'intervento che Samsung aveva fatto sulle batterie che erano ritenute il problema di questi fenomeni, sembrava avesse ridato vita a questo modello di Smartphone. In realtà già dalla rimessa in vendita del prodotto si sono verificati altri casi, che nell'attesa di decidere se procedere ad un secondo grande ritiro dal mercato, hanno spinto Samsung nella direzione del blocco della produzione.

Samsung altro ritiro, stop per combustione a Galaxy Note 7 (per ora)
La decisione, senza precedenti, potrebbe causare altri problemi commerciali e di immagine a Samsung, criticata per non avere gestito efficacemente il problema dei Galaxy Note 7 da subito e avere omesso informazioni sui difetti riscontrati nel suo smartphone. Yonhap, la principale agenzia di stampa della Corea del Sud, segnala che la sospensione è stata decisa “in collaborazione con le autorità per la sicurezza dei prodotti nella Corea del Sud, negli Stati Uniti e in Cina”, secondo una sua fonte anonima. La decisione ha portato all’interruzione delle attività in uno stabilimento nel Vietnam, responsabile per la produzione dei Galaxy Note 7 venduti in tutto il mondo.

Nelle ultime settimane Samsung aveva iniziato a sostituire decine di migliaia di Galaxy Note 7 con un nuovo modello, che avrebbe dovuto eliminare il problema, ma così non è stato. Nell’ultima decina di giorni sono stati segnalati almeno 5 casi di telefoni bruciati e che hanno iniziato a produrre molto fumo, costituendo un rischio per la salute dei loro proprietari. Il caso di cui si è parlato di più è stato quello del 5 ottobre scorso, quando un aereo è stato evacuato a causa del fumo prodotto da un Galaxy Note 7 poco prima della sua partenza dall’aeroporto di Louisville in Kentucky: era uno smartphone sostitutivo che avrebbe dovuto funzionare senza problemi.

In un altro caso, sempre nel Kentucky, un uomo si è svegliato nella sua camera da letto piena di fumo e con il suo Samsung Galaxy Note 7 che aveva preso fuoco, in seguito è stato ricoverato per una bronchite causata dai fumi inalati. Anche in questo caso lo smartphone era un modello sostitutivo e non era nemmeno in carica quando si è surriscaldato. L’ultimo caso di cui si ha notizia risale a domenica 9 ottobre e si è verificato a Houston, in Texas: il telefono ha preso fuoco sul tavolo del soggiorno di una famiglia che stava pranzando. Era stato sostituito a fine settembre seguendo le indicazioni di Samsung per la campagna di richiamo.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]