Marte 2024: come Boeing sfida Elon Musk per "grande sbarco"

10 ottobre 2016 ore 12:08, intelligo
di Eleonora Baldo

Si è aperta ufficialmente la sfida per lo sbarco su Marte. A contendersi il primato sono due delle più grandi compagnie aeree private americane, già collaboratrici da anni con la Nasa: la SpaceX di Elon Musk da un lato e la Boeing di Dennis Muilenberg – attuale CEO della famosa compagnia di aviazione – dall’altro.

Il guanto di sfida sarebbe stato lanciato da Muilenberg, in occasione di un meeting del settore a Chicago, durante il quale avrebbe affermato che il primo vettore a raggiungere Marte porterà il marchio Boeing. La risposta alla provocazione di Muilenberg è arrivata direttamente dal meeting dell’international Aeronautical Congressi di Guadalajara, in Messico, dove il fondatore di SpaceX  si trovava proprio per presentare il progetto di sbarco su Marte.  “La storia andrà a biforcarsi verso due direzioni. – ha dichiarato – Una è quella che ci vede stare sulla terra per sempre, e poi alla fine ci sarà qualche evento di estinzione”. Per questo motivo è necessario aprire i nostri orizzonti e cominciare a guardare verso altri pianeti, per trasformare la specie umana in una “specie multi-planetaria” come ha dichiarato Musk sempre dal palco di Guadalajara.

Marte 2024: come Boeing sfida Elon Musk per 'grande sbarco'
Adesso si tratta di capire quale delle due compagnie, da sempre in “competizione” nell’ambito delle collaborazioni con la Nasa, riuscirà a mantenere per prima la promessa. Boeing sta lavorando al progetto SLS (Space Launch System) che punta alla costruzione di un vettore in grado di trasportare carichi fino a 20 tonnellate cubiche lungo il percorso Terra-Marte. SpaceX è invece al lavoro sul Falcon Heavy, un vettore leggermente più piccolo (capacità di trasporto di 13 tonnellate cubiche) parte del più ampio progetto denominato Interplanetary Transport System, avente sempre come obiettivo quello di realizzare un avveniristico servizio navetta tra la Terra e il Pianeta Rosso. Il via alla sfida, con prove ufficiali prive di equipaggio, è previsto per il biennio 2017/2018. Dovremo attendere quindi ancora ancora qualche mese prima di sapere quale sarà il servizio trasporti che ci porterà, probabilmente nel 2024, verso nuove mete interplanetarie.

autore / intelligo
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