Obesity day, un italiano su due a dieta: oggi consulenze gratuite

10 ottobre 2016 ore 13:55, Andrea De Angelis
"Da lunedì mi metto a dieta". "Dal primo settembre starò attento". "Finite le feste non sgarro più". Sono solo tre, piccoli esempi di buoni propositi che hanno a che fare con la linea. Quella degli italiani, si intende, ma non solo. Perché il mito della dieta, così poco rispettato, riguarda anche gli altri. 

Oggi, lunedì 10 ottobre, si celebra l'Obesity Day, la giornata mondiale istituita per puntare l'attenzione sui rischi per la salute dovuti ai chili di troppo. Secondo l'ultimo Rapporto Osservasalute (2015), in Italia, il 36,2% della popolazione adulta è in sovrappeso, mentre una persona su 10 è obesa (10,2%), quindi complessivamente quasi la metà degli italiani (46,4% degli over 18) ha chili di troppo. Un problema che riguarda di più le regioni del Sud rispetto a quelle del Nord: la percentuale di obesi in Molise è del 14,6%, in Abruzzo 13,1%, in Puglia 11,9%, mentre quanto al sovrappeso si registrano punte del 41,5% in Campania e del 39,6% in Calabria e Puglia.

Obesity day, un italiano su due a dieta: oggi consulenze gratuite
La sedicesima edizione dell'Obesity day, quest'anno, sarà all'insegna del motto "Camminare è salute". Nel corso della giornata, gli specialisti dell'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (Adi) saranno a disposizione per consulenze gratuite in 150 punti in tutta Italia e sul sito www.obesityday.org si può individuare il centro più vicino alla propria città. 
L'Obesity day si festeggia quest'anno con quasi la metà degli italiani (49%) che hanno seguito una dieta nell'ultimo anno. Il dato emerge da una indagine Coldiretti/Ixe' divulgata in occasione dell'Obesity day 2016. Secondo l'indagine - sottolinea la Coldiretti - il 25% degli italiani nell'ultimo anno ha seguito una dieta dimagrante mentre un sostanzioso 14% ha cambiato il proprio regime alimentare a causa di una patologia come diabete, pressione alta, colesterolo o celiachia. La domanda però resta sempre la stessa: quanti la seguono con costanza? Visti i numeri, appare facile immaginare che i buoni propositi, così come le buone partenze (settimane) non siano sempre seguiti da rendimenti costanti. Rimandare poi è forse il vero problema. 

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