Sessismo Trump, Meluzzi: "Cretino chi vota in base a quelle frasi. Basta beghine"

10 ottobre 2016 ore 12:56, Andrea De Angelis
Il secondo confronto televisivo tra Hillary Clinton e Donald Trump ha visto di nuovo avanti la candidata democratica alla Casa Bianca. Il repubblicano invece è apparso come un pugile sì ferito, ma ben lontano dall'andare ancora ko. Dopo lo scandalo delle frasi sessiste risalenti a dieci anni fa e rese pubbliche 24 ore prima del confronto tv, Donald Trump sembrava sull'orlo del precipizio. Invece nonostante tutto è sembrato in grado di difendersi, rispondendo a tono alle frecciate della Clinton la quale, dal canto suo, pur restando favorita sa benissimo che la partita non è ancora chiusa. 
IntelligoNews ne ha parlato con lo psichiatra Alessandro Meluzzi...

Tutti si aspettavano il colpo del ko sul sessismo trumpiano, invece il candidato repubblicano ha risposto per le rime sottolineando come le sue parole siano poca roba rispetto ai fatti di Bill Clinton. La candidata democratica, stando anche ai sondaggi di ieri, vince senza stravincere. Lei come la vede?
"La differenza nel confronto tra fatti e parole è fuor di dubbio. Io direi però un'altra cosa. La valutazione sondaggistica tra Hillary e Trump è falsata dal fatto che rispondere per quest'ultimo è politicamente scorretto. Quindi io mi immagino che ci sia una forchetta anche negli Stati Uniti su questo e che alla fine il risultato di Trump sarà diverso anche per tale ragione. Trovo malinconica la degenerazione dello stile anglosassone, con un confronto che si basa su simili stupidaggini". 

Quali sono i temi centrali per lei?
"Sono tre. La sudditanza totale al capitale finanziario a una certa rappresentazione del mondo di Hillary Clinton. Il favorire la politica dell'immigrazione e sempre questo è Hillary Clinton. Infine la politica bellicistica nei confronti di Putin e della Russia ed anche questo è Hillary Clinton. Per queste ragioni la politica meno interventista di Trump, di appeasement con la Russia fa vedere in lui un candidato della pace, meno finanziarizzato e subalterno a Wall Street". 

Sessismo Trump, Meluzzi: 'Cretino chi vota in base a quelle frasi. Basta beghine'
A livello di pancia, di emozioni secondo lei che peso avranno quelle parole sessiste di Trump dentro le urne?

"Penso che soltanto un cretino possa scegliere sulla base di una battuta da palestra di dieci anni prima. Questa è la mia risposta, mi limito a questo". 

I sondaggi dicono che i neri voterebbero in massa per la Clinton, mentre le donne guardano ancora con più simpatia a Trump. Semplificazioni, o ragionare per categorie può essere utile?
"Ci sono sicuramente semplificazioni. Detto ciò, non capisco perché una donna della middle class americana dovrebbe votare Hillary Clinton. Subalterna a una gestione del potere di cui non hanno beneficiato le famiglie e i ceti medio bassi americani". 

E le parole di Trump sulle donne?
"Le donne non devono essere spaventate da parole che sono soltanto l'espressione di un linguaggio non appiattito sul politicamente corretto che è l'ultima, vera dittatura che fa di ognuno di noi una specie di beghina da sacrestia. Cosa che per fortuna non riguarda la maggior parte delle donne americane ed europee". 


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