Il ricatto di Putin è a petrolio, come può influenzare i prezzi

10 ottobre 2016 ore 19:53, Americo Mascarucci
Petrolio, Putin alza la voce e la posta in gioco.
Il presidente russo Vladimir Putin, a Istanbul per il World Energy Congress, ha annunciato che Mosca è pronta a unirsi alle manovre annunciate dell'Opec per ridurre la produzione di petrolio. 
Nel quadro della strategia globale di Mosca, il ministro dell'Energia russo Alexander Novak non ha escluso il via libera sull'accordo relativo al progetto di gasdotto Turkish Stream, tra la Russia e la Turchia. 
Putin si incontrerà infatti con l'omologo turco Recep Erdogan e il presidente del Venezuela Nicolas Maduro. 
"Riteniamo che un congelamento o addirittura una riduzione dei livelli di produzione di petrolio siano forse l'unico modo per mantenere la sostenibilità del mercato globale dell'energia", ha sostenuto Putin citato dall'agenzia di stato russa Tass. 
Un accordo intercorso quest'anno tra Russia e il principale paese dell'Opec, l'Arabia Saudita, ha finora solo contributo a far crescere leggermente il prezzo del greggio senza tuttavia invertire un trend che ha messo in grave difficoltà molti dei paesi in via di sviluppo con un'alta dipendenza economica dal petrolio. 

Il ricatto di Putin è a petrolio, come può influenzare i prezzi
A questo punto, secondo gli analisti finanziari, sarà importante monitorare le prossime dichiarazioni in arrivo dai Ministri a Istanbul, per valutare le effettive probabilità dell'accordo recentemente paventato dall'Opec, che sara' formalizzato il 30 novembre a Vienna, e l'eventuale partecipazione di Paesi ex-Opec. 
"Dal punto di vista tecnico, la rottura precedentemente citata, se confermata alla fine della settimana, aprirebbe le porte ad un ulteriore rialzo con primo target situato in prossimita' dei 60 usd", concludono gli analisti.
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