Concia (Pd): «La decadenza del Cav è certa, si rassegnino. Poi via il Porcellum con o senza Pdl»

10 settembre 2013 ore 15:28, intelligo
Concia (Pd): «La decadenza del Cav è certa, si rassegnino. Poi via il Porcellum con o senza Pdl»
di Andrea De Angelis «Devono rassegnarsi, le minacce non ci spaventano: il Pd agisce nel rispetto della legge, e non c'è alcun margine su questo argomento»Così l'esponente democratica Anna Paola Concia, intervistata da IntelligoNews, commenta la battaglia politica tra il suo partito e il Pdl in merito alla votazione della Giunta sulla decadenza di Berlusconi. Per Concia un'eventuale crisi di Governo vedrebbe come unico responsabile proprio il Pdl: «Trovo molto grave quello che sta accadendo: esponenti del centrodestra come Galan e Giovanardi stanno facendo una battaglia politica anziché attenersi alle regole».  E nel caso di un ritorno alle urne è indispensabile cambiare prima la legge elettorale, con o senza gli attuali alleati: «Preferirei che le regole del gioco venissero condivise. Del resto quella attuale, non dimentichiamolo, ci è stata imposta da una sola parte politica ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se questo però non fosse possibile, si dovrà procedere anche senza il Pdl».   La Giunta si appresta a votare sulla decadenza di Berlusconi, ed un "sì" appare quanto meno probabile. Possiamo affermare di essere nell'alveo del rispetto delle procedure? «Che la Giunta voti sì alla decadenza non è solo probabile, ma certo. In una situazione così delicata è poi normale che tutti vogliano intervenire, e sono sicura che la Giunta, con i tempi necessari, rispetterà le regole. Poi se ci vorranno due o tre giorni conta poco, alla fine si dovrà comunque votare! Quello del Pdl è tutto un gioco: sanno benissimo che finiti gli interventi si andrà al voto, e se sarà domani o dopodomani non importa». Un gioco, quello del Pdl, che rischia di diventare una pericolosa battaglia politica? «Trovo molto grave che si stia agendo in modo minaccioso, le regole le conoscono benissimo: esponenti del centrodestra come Galan e Giovanardi stanno sì facendo una battaglia politica anziché attenersi alle regole! Direi che devono rassegnarsi...». Come giudica le parole dell'ex Presidente del Senato Renato Schifani che ha accusato il Pd di aver reso la Giunta una "camera a gas"?  «Se ne prenderà lui la responsabilità, è una cosa molto grave. Stanno tirando la corda attraverso le minacce credendo di spaventarci. Credo che il Partito Democratico stia rispondendo con un atteggiamento lineare, nel rispetto delle regole e della Costituzione. Non c'è margine su questo». Il Governo è già in crisi? «Sono loro che stanno mettendo a rischio la tenuta del Governo, davanti a un Pd che sta semplicemente rispettando le leggi. La responsabilità è tutta loro». Ipotizziamo che cada il Governo: Letta bis o al voto? «Una domanda da cento milioni di dollari... Diciamo che il pallino passa nelle mani del Presidente della Repubblica, di certo si deve fare prima una nuova legge elettorale». Il suo elettorato quale delle due opzioni preferirebbe? «Non saprei risponderle, so di certo che il nostro elettorato ha mal digerito questa coalizione, ma so anche che è fatto di persone che hanno compreso l'eccezionalità della situazione. Tutti gli italiani chiedono due cose: il rilancio dell'economia e una riforma del mercato del lavoro. Appare chiaro che questi obiettivi devono essere raggiunti al più presto. Se si andrà al voto, ripeto, si deve però prima cambiare il Porcellum». Legge che, numeri alla mano, può essere cambiata anche senza i voti del Pdl? «Certamente, anche se io preferirei che le regole del gioco venissero condivise. Del resto quella attuale, non dimentichiamolo, ci è stata imposta da una sola parte politica ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se questo però non fosse possibile, si dovrà procedere anche senza di loro alla riforma della legge elettorale».  
autore / intelligo
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