Unioni civili? Giovanardi: “Incivili! Discriminano e aprono una voragine finanziaria”

10 settembre 2015, Marco Guerra
Unioni civili? Giovanardi: “Incivili! Discriminano e aprono una voragine finanziaria”
Il Parlamento Ue ha chiesto a nove Stati membri, tra cui l'Italia, di "considerare la possibilità di offrire" alle coppie gay istituzioni giuridiche come "la coabitazione, le unioni fatto registrate e il matrimonio". La richiesta, avanzata dall’europarlamentare del M5S Laura Ferrara, è inserita nel paragrafo 85 del rapporto sulla Situazione dei diritti fondamentali nella Ue approvato ieri a Strasburgo. Si tratta quindi di un atto chiaramente politico, che invita a legiferare ma che non ha alcun valore vincolante. Tuttavia il richiamo alimenta, in Italia, l’aspro dibattito sul ddl Cirinnà sulle Unioni Civili, fermo in commissione Giustizia del Senato. IntelligoNews ha raccolto il commento di uno dei membri della commissione di palazzo Madama, il senatore di Ncd Carlo Giovanardi.

Giovanardi, la sollecitazione del Parlamento Ue ad approvare le unioni civili avrà ripercussioni sui lavori sul testo del ddl Cirinnà?

“Anzitutto voglio dire che il passaggio del rapporto del Parlamento europeo bisogna leggerlo bene, c’è scritto di dare la coabitazione, le unioni fatto registrate o il matrimonio. Quindi non si capisce come tutti abbiano titolato l’Ue invita l’Italia a dare il matrimonio ai gay. Tutti i giornali oggi parlano solo di matrimonio”.

Comunque è un atto politico rilevante quello che viene dell’Ue. Non crede?

“Riportando tutto al dibattito italiano in parlamento, posso dire che c’è un accordo unanime sul discorso della Corte costituzionale che ha invitato a riconoscere i diritti nell’ambito delle formazioni sociali. Seguendo questa linea la legge sarebbe già in aula. Il problema è che il testo della Cirinnà – come Cesare Mirabelli, presidente emerito della Consulta, ribadisce in un articolo pubblicato oggi su Avvenire – è totalmente incostituzionale, perché parifica le unioni civili al matrimonio e quindi viola sia la Costituzione, sia le sentenze della Corte che dicono al parlamento che il matrimonio in Italia è esclusivamente tra un uomo e una donna; invece nelle formazioni sociali si possono riconoscere solo i diritti individuali. Quindi alle due persone che vogliono mettersi insieme – sia omo che etero, non si capisce infatti perché gli etero dovrebbero essere esclusi da questo istituto – devi risolvere i problemi dell’affitto, della proprietà della casa, dell’assistenza sanitaria. Tutto quello che si è lamentato in questi anni come difficoltà delle coppie di fatto”.

Ok, ma l’articolo 6 e 7 della Cirinnà introducono la stepchild adoption e la reversibilità della pensione?

“Andiamo per ordine. I problemi sono due. Il primo è che attraverso la solennità fatta col giuramento davanti a due testimoni non sono più i diritti di due all’interno della formazione sociale, ma parliamo di un istituto, appunto l’unione civile, che l’Europa parificherà immediatamente al matrimonio, quindi significa in soldoni il prospettarsi di adozione - e di conseguenza si toglie al bambino il diritto di avere un padre e una madre – e utero in affitto. D’altra parte abbiamo un collega parlamentare che è già ricorso a questa pratica; dunque se passa questa legge l’altro partner, un secondo dopo, diventa il genitore due. Così abbiamo due padri e sparisce il ruolo della madre. Insomma per come è scritta ora la Cirinnà qualunque coppia andrà all’estero per poi farsi riconoscere il figlio in Italia”.

Mi conferma, poi, che la reversibilità è l’altro punto di forte scontro?

“Si è il secondo macigno di questa legge dopo le adozioni. Non si capiscono infatti i motivi per i quali si deve mettere in moto un meccanismo che non è solo la reversibilità della pensione, ma anche gli assegni familiari per il partner, benefici di vario genere… riguardo queste spese lo studio del Senato ha fatto i conti basandosi sulla realtà in vigore in Germania. Ma l’Italia non è mica la Germania! Basta pensare quanti faranno queste unioni per fini utilitaristici, per ottenere la cittadinanza o altri benefici. Si aprirebbe quindi una voragine finanziaria ingiustificata, perché allora tante persone che vivono in una situazione di solidarietà, senza avere rapporti sessuali fra di loro, dovrebbero giustamente poter godere di questi diritti. Voglio vedere poi chi va a controllare veramente quali rapporti intercorrono tra queste due persone. Sono interrogativi legittimi, ma la senatrice Cirinnà ci accusa pure di fare ostruzionismo …”

Si riferisce all’intervista della senatrice Cirinnà pubblicata oggi dal Corriere? La relatrice del ddl sulle unioni civili dice che l’Ncd non vuole dare alcun diritto ai gay…

“Quell’intervista mistifica tutto. Non è vero che noi non vogliamo i diritti. Noi vogliamo le unioni civili ma non vogliamo le unioni incivili! Cioè non vogliamo le unioni che consentano la schiavitù delle donne, che legalizzano di fatto il mercimonio degli uteri e la compravendita di ovuli”.

Quindi il messaggio al popolo di piazza San Giovanni e che voi non cederete di un centimetro su stepchild adoption e reversibilità?

‘Ma certo, assolutamente….assolutamente”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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