Pensioni tra nodo donne e beffa esodati. Per Damiano è "inaccettabile"

10 settembre 2015, intelligo
Il caso esodati è una ferita aperta che il governo non riesce a rimarginare. Ieri è arrivato lo stop del ministero dell'Economia alla settima salvaguardia per gli esodati: in sostanza le risorse non utilizzate, destinate al periodo 2013-2014, per il Mef sono tornate nelle casse dello Stato e non potranno essere più usate per questo scopo perché "mancano le coperture". E' quanto è emerso dall'incontro che si è tenuto nella commissione Lavoro della Camera con il Tesoro, il ministero del Lavoro, l'Inps e la Ragioneria dello Stato. Uno stop che ha mandato su tutte le furie il presidente della commissione, Cesare Damiano (Pd) "Per noi questo è inaccettabile, la questione diventa politica e va affrontata a livello di ministri competenti. Noi e ministero del Lavoro non concordiamo con l'interpretazione restrittiva del Mef, che demolisce le fondamenta della legge".

Sulla stessa lunghezza d'onda la Cgil: "È intollerabile che, a fronte di un dramma ancora non risolto del tutto quale è quello degli esodati, il ministero dell'Economia comunichi di aver incamerato le risorse del Fondo relativo". Sul tavolo della riunione "l'opzione donna", cioè l'uscita dal lavoro per le lavoratrici con il calcolo dell'assegno pensionistico interamente su base contributiva.  "Anche in questo caso - sostiene Damiano - il Mef richiede coperture e secondo calcoli dell'Inps fino al 2023 si tratterebbe di 2 miliardi; a nostro avviso una cifra esagerata, probabilmente calcolata su una platea più ampia di quella reale". Non solo. "Vogliamo anche in questo caso sottolineare che nel momento in cui l'aspettativa di vita delle donne è oltre gli ottant'anni queste lavoratrici percepiranno un assegno decurtato del 30% per più di 23 anni. Quindi nel lungo periodo non solo non ci saranno costi ma si produrranno dei risparmi. Noi non possiamo contabilizzare soltanto i costi". Situazione dunque ancora in alto mare e si preannuncia burrasca.

autore / intelligo
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