L'ultimo oltraggio dell'Isis: ostaggi in vendita, asta "a tempo"

10 settembre 2015, intelligo
L'ultimo oltraggio dell'Isis: ostaggi in vendita, asta 'a tempo'
L'ultimo oltraggio dell'Isis arriva da Dabiq, rivista di propagnada jihadista che pubblica la foto di Ole Johan Grimsgaard Ofstad, un cittadino norvegese di 48 otto anni, tenuto in ostaggio. La conferma arriva dal Premier norvegese Erna Solberg in conferenza stampa a Oslo: “Il governo prende la questione molto seriamente. Non possiamo subire e non subiremo pressioni da parte di terroristi e criminali. La Norvegia non paga riscatti. È un principio che non possiamo tradire quando ci troviamo di fronte a cinici terroristi”.

La scritta “For sale” (in vendita) appare anche sotto l’immagine di un cittadino cinese, Fan Jinghui, 50 anni, consulente, nato a Pechino. Nella pubblicazione dell’Isis le macabre aste vengono descritte come offerte a tempo determinato, lasciando intendere la sorte degli ostaggi se non verrà pagato alcun riscatto. Sotto le foto di ciascun ostaggio compare la scritta: "Questo prigioniero è stato abbandonato dal suo governo che non ha fatto tutto il possibile per acquistare la sua libertà. Chiunque voglia pagare il riscatto per il rilascio può contattare il seguente numero di 'telegramma': +9647705648252". Le foto dei due ostaggi sono circondate da didascalie con loro informazioni personali, dall'indirizzo dove risiedono al titolo di studio, fino al luogo e alla data di nascita.

Nello stesso numero della rivista di propaganda dell’estremismo islamico compare un articolo che si apre con l’immagine di Aylan, il bambino di 3 anni ritrovato morto sulle spiagge di Bodrum, in Turchia. Un immagine che diventa una sorta di monito per coloro che vogliono sceglier il Vecchio Continente, terra del Cristianesimo.




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