L'altra faccia della Merkel. Ecco cosa c'è dietro

10 settembre 2015, intelligo
L'altra faccia della Merkel. Ecco cosa c'è dietro
Un cambiamento che ha colto in contropiede L'Europa. Dopo le dure frasi in tv alla profuga palestinese, con tanto di lacrime della bambina, la Merkel ha adottato una nuova strategia sui migranti: "Grecia e Italia non possono da sole accogliere tutti i profughi che arrivano sulle coste", la dichiarazione a sorpresa alla vigilia della ripresa delle trattative sulla distribuzione dei migranti tra i Paesi dell'Unione. Non solo. Mentre il Premier inglese Cameron parla di 20.000 migranti da introdurre entro il 2020, la cancelleria ha aperto le porte a circa 500.000 profughi all'anno.

Alle parole sono seguiti i fatti: il governo tedesco ha infatti deciso la sospensione del trattato di Dublino e l'apertura delle frontiere agli immigrati in arrivo dall'Ungheria, in particolare ai siriani che fuggono dalla guerra e dai tagliagole dell'Isis. C'è chi dice che la Germania stia "selezionando" i migranti, fatto sta che la mutata posizione della Merkel sta avendo conseguenze importanti in tutta Europa e sono in tanti a domandarsi i motivi del cambiamento.

"Possibile che Angela sia diventata improvvisamente buona?", "Possibile che sia basta la foto di Aylan?", sono le domande ricorrenti. In realtà la Germania si è comportata come da abitudine pensando, in primis, ai propri interessi e ha  aperto le porte a quegli stranieri qualificati e formati di cui il suo mercato del lavoro aveva bisogno. Lo aveva anticipato nei giorni scorsi Ingo Kramer, capo della locale Confindustria: «Nei prossimi vent'anni avremo bisogno di molta più forza lavoro di quella che produrremo». Esattamente 500 mila posti all'anno, guarda caso lo stesso numero di profughi che il vicepresidente teutonico ha annunciato di voler accogliere.

Non buon cuore, dunque, ma semplice convenienza economica e la realizzazione di un mercato del lavoro sano ed efficiente. E' questa la migliore risposta alla guerra tra poveri a cui siamo tristemente abituati nel nostro Paese.
autore / intelligo
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