Taglio della Tasi: ecco quanto costa a Comuni e famiglie

10 settembre 2015, Luca Lippi
Taglio della Tasi: ecco quanto costa a Comuni e famiglie
Matteo Renzi difende con forza la strategia di tagliare le tasse sulla prima casa a partire dal prossimo anno (ha già ricordato che “deve essere” pagata la seconda rata dell’anno in corso prevista a dicembre).

Lasciamo in sospeso le conferme del proposito del Presidente del Consiglio, le coperture non si vedono, si possono vedere bene i danni procurati ai comuni nell’immediato.

Secondo le previsioni del Servizio Politiche Territoriali della UIL il calcolo per il mancato gettito a sfavore dei comuni a seguito del taglio della Tasi è di 4.6 miliardi di euro totali di cui 3,8 miliardi di euro per la prima casa e il resto, 800 milioni, per gli altri immobili.

Ovviamente non discutiamo della piacevolezza di non pagare le tasse nell’immediato futuro, tuttavia a vantaggio delle famiglie italiane si configura uno svantaggio per chi su quelle entrate conta per offrire servizi alle famiglie stesse.

I comuni sono 8 mila, sarebbe opportuno che lo Stato staccasse per ciascuno un assegno (non scoperto e non troppo postdatato) di complessivi 4.6 miliardi. Deficit per deficit, almeno non si metterebbero in difficoltà le amministrazioni locali. Diversamente, la scelta del governo si tradurrebbe nel solito cambio di nome di gabelle o bilanciamento di tasse già esistenti per bilanciare il minore introito. In ultima analisi rimane il taglio dei servizi, ma non è rimasto molto da tagliare!

Mancati introiti: Roma meno 424 milioni di euro – Milano meno 206 milioni di euro –Torino meno 115 milioni – Genova meno 74 milioni – Napoli meno 63 milioni – Bologna meno 48 milioni – Firenze meno 42 milioni – Bari meno 41 milioni – Venezia meno 34 milioni – Cagliari meno 20 milioni – Palermo meno 16 milioni.

Risparmi per famiglia: 25,7 milioni sono i proprietari di prima casa (destinati ad aumentare se passa il provvedimento), il risparmio medio per famiglia, quindi, sarebbe di circa 180 euro l’anno. Nello specifico, Roma il risparmio medio per famiglia sarebbe 391 euro, a Milano 300 euro,  Torino 403 euro, a Firenze 346 euro, Genova 345 euro, Bologna 331 euro.

In conclusione, tutto rimane com’è, e cioè che alla fine a pagare saranno sempre gli stessi e lo Stato guasta inutilmente l’equilibrio di bilancio per immettere sul mercato una manciata di liquidità nella speranza di dare una scossa ai consumi.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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