Profughi, G.Adinolfi: "L'incubo di Obama è l'alleanza tra Merkel e Putin: ecco perché"

10 settembre 2015, Andrea De Angelis
«Per me sono tutti d'accordo, Putin compreso. Siamo al gioco delle parti, la tensione conviene a tutte le potenze, tranne che ad una: l'Europa». Così lo scrittore e intellettuale Gabriele Adinolfi parla a IntelligoNews della questione migranti e analizza più in generale gli attuali scenari geopolitici. 
Dagli Stati Uniti alla Russia, dalla Germania fino al Vaticano: la "terza guerra mondiale a pezzi" secondo Adinolfi potrebbe portare a un genocidio di una sola parte. La nostra.  

Profughi, G.Adinolfi: 'L'incubo di Obama è l'alleanza tra Merkel e Putin: ecco perché'
La posizione della Russia che sembra voler rafforzare il ruolo di Assad in Siria sta mettendo sotto scacco l'Unione Europea: da un lato l'accoglienza dei migranti che scappano dall'Is, dall'altro la diffidenza verso il piano di Putin. Cosa sta succedendo?

«Per me sono tutti d'accordo, Putin compreso. Siamo al gioco delle parti, la tensione conviene a tutte le potenze, tranne che ad una: l'Europa. Tutti armano tutti, c'è una schizofrenia palese».

Quindi a pagare il conto è solo l'Europa?

«L'Europa è in ginocchio, la vorranno distruggere con un genocidio. L'unica possibilità di creare un rapporto tra l'Europa e la Russia passava e passa ancora da Berlino, ma se tutto è fatto per strangolare Berlino ecco che noi siamo pronti a dimenticare la civiltà perché saremo travolti dal terrorismo ed eliminati con un genocidio». 

Il suo scenario geopolitico che ruolo assegna agli Stati Uniti? Diverso rispetto al passato?

«Hanno un ruolo non diverso rispetto al passato, semmai più elevato. Ad esempio gli Stati Uniti appoggiano contemporaneamente il governo iracheno ed i separatisti curdi. Stanno cioè attuando una enorme strategia della tensione a livello mondiale. L'unico problema, l'unico incubo per gli Usa, lo stesso per il quale hanno scatenato due guerre mondiali, è l'alleanza tra Germania e Russia. L'unica cosa che non sono disposti a far passare».

Obama non è dunque pacifista?

«Un americano non è pacifista, gli americani non hanno mai fatto pace nella loro vita».

Che effetto le fanno i cartelli dei migranti diretti in Germania con la scritta "Mamma Angela"?

«Spero che la signora Merkel abbia un senso di disgusto, un moto di umanità e di disgusto». 

Papa Francesco scelse Lampedusa come primo viaggio e fu anche il primo a parlare di "terza guerra mondiale a pezzi". Il mosaico si sta componendo?

«Staremo forse capendo quelle due scelte, quella del viaggio così come la sua affermazione, ma è difficile trovare una persona più responsabile del Papa in questa migrazione. Il fatto che abbia parlato di una possibile guerra non lo salva dall'essere comunque colpevole». 

Che colpe avrebbe?

«Si tratta di uno dei principali fautori ed esortatori dell'immigrazione, cioè dell'invasione e quindi del genocidio».
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