Casamonica, il consigliere Cozzoli: "Ridicoli. Chi deve chiedere scusa ai cittadini è proprio il Pd"

10 settembre 2015, Marco Guerra
Casamonica, il consigliere Cozzoli: 'Ridicoli. Chi deve chiedere scusa ai cittadini è proprio il Pd'
“I Casamonica sono lo specchio di una città allo sbando, interi quadranti di Roma sono stati lasciati al loro destino”. Sentito da IntelligoNews, Ignazio Cozzoli, capogruppo di Forza Italia in Consiglio metropolitano e consigliere capitolino, risponde così all’ondata di indignazione suscitata dalle ospitate televisive di alcuni membri della famiglia rom dei Casamonica.

Tutti si stracciano le vesti per i Casamonica in Rai. Cosa pensa di questa indignazione? Siamo fuori tempo massimo?

“A me sembra ridicolo, certo che due trasmissioni nazionali abbiano ospitato rappresentati dei Casamonica lo trovo inopportuno, c’è un'attenzione eccessiva data dai media a questa famiglia, ma al netto di questo il comunicato stampa del Pd che esorta la Rai a chiedere scusa al Comune mi sembra folle, insomma hanno poco da parlare. Qui chi deve chiedere scusa ai cittadini è proprio il Pd che non è stato in grado di arginare l’evento dei funerali Vittorio Casamonica, che non è grave in sé per sé ma tradisce una città fuori controllo. E la riapertura dell’attività amministrativa è uno specchio di questa situazione”.

Perché?

“C’è stata la commissione bilancio in cui hanno registrato le opere pubbliche che saranno finanziate, ci sono 50 milioni di euro di allentamento del patto di stabilità erogati in fretta e in furia dalla Cassa depositi e prestiti, con procedure controllate a monte e a valle da Cantone. Quindi non è che siamo commissariati, ma di più! I soldi dei romani sono spesi da terzi”.

Intanto Marino continua ad additare tutti: forze dell’ordine, Bruno Vespa…il comune non ha mai nessuna responsabilità?

“In questa città c’è percezione che ognuno fa quello che crede in ossequio alle varie emergenze, io questo lo avevo denunciato proprio su Intelligonews, un anno fa, quando cominciarono a piovere i progetti Sprar per l’accoglienza dei migranti (I bandi del ministero dell’interno per la ricerca di strutture da dedicare all’accoglienza dei richiedenti asilo, ndr) senza alcuna logica. E oggi stanno esplodendo, da Casale San Nicola in giù, tutti i focolai sociali. La situazione non è più gestibile. E come è andata la vicenda dei richiedenti asilo sono andate tutte le altre”.

Il Comune come pensa di uscire da questa impasse?

“Il Campidoglio sta nel caos totale, non è più in grado di prendere decisioni in buona sostanza. Non hanno la lucidità di portare in Aula il riassetto delle commissioni e con Sel praticamente all’opposizione hanno numeri risicatissimi. Roma si affaccia al Giubileo con una ‘scarpa e un chiavatta’, questa è un’esperienza amministrativa arrivata alla fine. Non ho mai visto un disastro del genere”.

Per il Giubileo cosa prevedi?

“Nulla di buono, hanno fatto procedure semplificate per appalti da 35 milioni di euro ma in buona sostanza arriveremo all’evento con i cantieri aperti”.

Marino afferma però che c’è uno sforzo senza precedenti per ripristinare la legalità…

“Allora, uno dei problemi più annosi sono i Punti verde qualità, per i quali hanno revocato alcune assegnazioni mettendo in mezzo alla strada decine di lavoratori. Anche ai Cancelli (gli arenili di Castel Porziano, nrd ) hanno fatto solo macerie, dove toccano fanno disastri senza risolvere nulla. Basta dire che il Comune vuole levare la competenza sulle spiagge al X Municipio per riaccentrala al Campidoglio, dopo che hanno mandato a Ostia il vice-prefetto, come a dire che questo non è in grado di gestire il servizio. Il tema vero è che questi lasciano in sella Marino perché i sondaggi per il Pd sono disastrosi”.

Quindi si arriva fine consigliatura, al 2018?

“No, non credo, direi che è impossibile, la città per funzionare ha bisogno di un consiglio e delle commissioni che funzionino altrimenti le cose non si fanno. Per dirne un’altra: la procedura di mobilità dell’Atac, siamo partiti da oltre 300 esuberi e ora siamo arrivati forse a 33. O ci prendono in giro o sono matti, si iniettano ancora soldi senza alcuna strategia di rilancio del trasposto pubblico locale.

Insomma, tornando al tema iniziale, l’indignazione del Pd secondo lei è completamente fuori luogo?

“Ma dai, hanno avuto Buzzi, il ras delle cooperative rosse, e metà del partito coinvolto nell’inchiesta Mafia Capitale. C’è stata una parte della sinistra, che parla tanto di valori, che aveva fondato un sistema di lucraggio proprio sui più deboli; sullo strumento delle cooperative A e B che devono occuparsi del reinserimento degli svantaggiati. Senza considerate le attività dell’accoglienza dei migranti. I Casamonica sono solo lo specchio di una città che è tutta fuori controllo. E adesso la risposte sono le sanzioni per chi butta le cicche e le multe a casa per chi va con le prostitute. Se questa è la loro idea di sicurezza e decoro siamo messi male”.

Ma possibile che solo ora si sono accorti tutti che esistono i Casamonica, dopo che per decenni questa famiglia ha fatto quello che voleva?

“Ripeto, il problema non sono i Casamonica, ma è il fatto che ci sono interi quadranti di Roma lasciati al loro destino. Penso a San Basilio, a Casalotti, al quadrante dei Casamonica – quindi tra l’Anagnina, Tuscolana e Tor Vergata -, penso a zone del X municipio dove da decenni c’è la presenza della banda della Magliana e se ne accorgono solo ora che ci sono i Fasciani e i Triassi. Tutti posti in cui si è scelto di vivere e lasciar vivere”.

Hanno chiuso gli occhi persino davanti all’occupazione di centinaia di alloggi popolari condotta da famiglie malavitose…

“Si è deciso che in alcune zone per vivere sereni si sarebbero lasciate delle fasce di illegalità tollerata, i Casamonica sono lo specchio di un quadrante assegnato alla criminalità locale”.

Ma il Pd dice di lottare contro questo sistema. Secondo lei è credibile la manifestazione fatta dai dem a piazza don Bosco dopo i funerali show dei Casamonica?

“È stata ridicola, andassero a fare una manifestazione a san Basilio, una a Ostia, una ad Acilia, oppure a Tor Bella Monaca dove non passa più nemmeno la polizia. Il problema è che hanno deciso di chiudere gli occhi su alcuni quadranti perché fa comodo”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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