Scattone rinuncia alla cattedra. Il legale: "Ripensaci"

10 settembre 2015, intelligo
Giovanni Scattone ha annunciato di voler rinunciare alla cattedra di psicologia nell'Istituto professionale Einaudi di Roma "per mancanza di serenità".

Scattone rinuncia alla cattedra. Il legale: 'Ripensaci'
L'allora ricercatore universitario, condannato per l'omicidio di Marta Russo, si è detto "amareggiato" delle polemiche che hanno accompagnato la sua stabilizzazione nella scuola, specie dopo aver chiuso i conti con la giustizia. 

E adesso il suo difensore, Giancarlo Viglione spera che ci sia un ripensamento: "La situazione è molto dolorosa e molto triste: Scattone, dopo anni di precariato, ha deciso di fatto di finire in mezzo a una strada per le polemiche che lo hanno travolto. Spero che vivamente ci ripensi. Mi auguro che alle parole positive espresse dal ministro dell'Istruzione seguano quelle di altri e che a questa vicenda si possa trovare una soluzione". 

"Sarei tranquilla se mia figlia fosse nella scuola dove insegna il professor Scattone, ha espiato la condanna che non prevedeva l’interdizione dai pubblici servizi. Semmai è lui che ora deve prendere posizione, è un problema della sua coscienza". Così si era pronunciata il ministro dell’istruzione, Stefania Giannini, in merito all'assegnazione della cattedra di psicologia. 
"Il professor Scattone, che aveva già insegnato come supplente, ha preso una decisione, come altri, di accettare un incarico", ha aggiunto il ministro Giannini.

Decisione che ora è mutata e che causerà nuove polemiche. "In dieci anni di insegnamento come supplente, nessuno si è mai lamentato dei metodi di Scattone. Evidentemente non è bastato", ha aggiunto il legale.
autore / intelligo
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