Chi la spara più grossa? Impazza la sindrome da nomination

11 aprile 2013 ore 11:22, Marta Moriconi
Chi la spara più grossa? Impazza la sindrome da nomination
La coppia Bed & Breakfast, Bersani e Berlusconi, si è incontrata per il Colle. Oggi, invece, l’incontro del segretario Pd con Maroni. Tavoli istituzionali che, però, non riescono a contenere gli entusiasmi di qualcuno. Per esempio di Michaela Biancofiore, che ha già lanciato il suo sondaggio:  “Vuoi anche tu Silvio Berlusconi al Quirinale? Puoi votare ‘sì’, o anche sottoscrivere la petizione". Il ‘no’  non è previsto e si sono scatenate subito le polemiche. Così, mentre su "berlusconialquirinale.org" si può votare per il “Cavaliere del Colle”, Umberto Bossi ha pensato bene di dire la sua e dichiarare sorprendentemente: Franco Marini il male minore. Oggi all’incontro Bersani e Maroni può darsi che Bobo si mantenga in linea, certo è che così facendo il presidente della Lega ha messo in difficoltà quelli del Pdl, e forse lo ha fatto anche con un pizzico di malizia. Mai sottovalutare il senatur, d’altronde un flash di pochi minuti avverte che sul Colle i leghisti sono autonomi. Ma non è finita qui. Tante altre le sparate diventate  famose. Grillo, che oggi sul web lancerà le sue Quirinalizie, aveva già fatto il nome di Gino Strada, chirurgo e pacifista italiano, fondatore assieme alla moglie Teresa Sarti deceduta da poco, dell'Ong italiana Emergency. Prima ancora gli piaceva Dario Fo, premio nobel per la letteratura, nella sua rosa dei papabili. E a forza di alzare tutti il tiro si è arrivati a «Francesco Totti vicesindaco di Roma con delega alla cultura». E’ l’idea di Alfio Marchini candidato a sindaco della capitale con una lista civica. L'imprenditore romano, sfegatato tifoso giallorosso, alla trasmissione 'La Zanzara' di 'Radio 24' ha lanciato la sua provocazione. Già contestata: più che altro è quella delega alla cultura a sollevare le ironie del web. Ma il più bravo a fare nomi e a raccogliere insuccessi è Rosario Crocetta. Dopo gli assessori  Battiato e Zichichi, è stato il turno di Ingroia, proposto dal governatore siciliano come presidente di Riscossione Sicilia Spa. La terza Commissione del Csm, però, ha negato proprio ieri all’unanimità l’autorizzazione a ricoprire l’incarico. E chissà che non pensi già di chiamare a rapporto Montalbano.        
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