Guerra ‘rossa’: Camusso spara su Landini (Fiom) che spara sulla Cgil

11 aprile 2014 ore 15:31, intelligo
Guerra ‘rossa’: Camusso spara su Landini (Fiom) che spara sulla Cgil
Destinatario chiaro: Maurizio Landini. Mittente: Susanna Camusso.
Frase della di-scordia: “E’ tanto facile, proprio facile, sparare contro il quartier generale senza mai dire quale è l'alternativa che si propone per avere una maggiore democrazia”. Così la leader Cigl replica alle accuse del leader delle ‘tute blu’ chiudendo il congresso della Fp-Cgil. Scontro che pare aver raggiunto il punto più alto dopo la firma che il sindacato di Corso Italia ha posto sotto l'accordo sulla rappresentanza con Cisl, Uil e Confindustria, visto dalla Fiom come una sconfessione della lunga battaglia condotta dalla categoria contro la Fiat e il famigerato contratto ad hoc. Camusso punta l’indice contro Landini: “Con un regolamento di conti tra di noi non si danno risposte ai lavoratori”; poi ironizza sul concetto di mancato pluralismo nel sindacato di landiniana accusa: “Sembra che il pluralismo della nostra organizzazione corrisponda ai singoli dirigenti”. Quindi l’affondo: “La vera lesione democratica profonda è che questa organizzazione sta diventando sempre più l’organizzazione del direttivo nazionale e sempre meno quella dei delegati, dei luoghi di lavoro e della loro parte nel territorio. Il pluralismo è il primo a morire se si resta in un fortino inespugnabile e non si parla con nessuno”. Chiosa velenosa: basta “coi galli nel pollaio”. Si attende controreplica di Landini dal fortino (rosso) delle tute blu.
autore / intelligo
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