Milano per l'importanza del latte materno: c'è la banca per la crescita sana dei prematuri

11 aprile 2016 ore 13:19, Andrea Barcariol
E' stata inaugurata a Milano la Banca del latte umano della clinica Mangiagalli. E' la terza attiva nella città e avrà bisogno di 1.500 litri di latte e di 150 donatrici per coprire il fabbisogno dei piccoli ricoverati nella struttura, dove ogni anno il personale si prende cura di mille neonati con problemi (150 bebè nati con un peso inferiore a 1,5 Kg). La Banca si chiama 'Nutrici' ed è stata realizzata grazie al contributo di Esselunga e dei suoi clienti che, attraverso una campagna di sensibilizzazione durata un anno con il coinvolgimento di tutti i negozi del gruppo e una donazione di oltre 696 mila euro a favore del progetto. "Le mamme di tutte le età possono farlo. Finché allattano il loro bebè nel primo anno di vita", spiega Fabio Mosca, direttore della Terapia intensiva neonatale e della Neonatologia della Mangiagalli. La Banca è "un esempio della generosità lombarda e il risultato dell'efficace collaborazione tra pubblico e privato, un'attitudine bellissima che abbiamo qui", ha spiegato il governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenuto all'inaugurazione.

Milano per l'importanza del latte materno: c'è la banca per la crescita sana dei prematuri
Appena arrivato in ospedale, il latte materno donato viene pastorizzato e analizzato per misurarne le proprietà nutritive (in termini di carboidrati, proteine e lipidi) e poi conservato in speciali freezer.  "Una volta pronto - sottolinea Mosca - il latte può essere distribuito, in modo completamente gratuito, ai neonati che ne avessero la necessità. Abbiamo già condiviso percorsi e procedure con le altre banche sul territorio il nostro obiettivo non è metterci in concorrenza, ma anzi fare squadra per lavorare insieme e al meglio, a tutto vantaggio dei nostri piccoli pazienti, allargando in futuro anche agli altri ospedali la possibilità di usufruire di questa opportunita'". E' importante sottolineare, conclude l'esperto, "che non c'è nessuna controindicazione alla donazione del latte: la quota che viene donata non viene tolta al proprio bambino ma è latte in più, che andrebbe sprecato e che invece se viene raccolto permette di salvare delle vite. Per questo invitiamo tutte le neo-mamme alla donazione, perché è un atto di altruismo che permetterà anche ai bimbi nati prematuri di avere tutti i vantaggi del latte materno". In Italia ogni anno sono centinaia le neomamme che decidono di diventare donatrici di latte materno, regalando l’eccesso che producono ai bambini che ne hanno più bisogno. Secondo l’Associazione italiana banche del latte materno donato (Aiblud), nel 2013 in 1.122 hanno fatto questa scelta. Il latte viene raccolto dalle 28 banche del latte attualmente presenti in Italia, che lo distribuiscono gratuitamente, dopo averlo trattato, ai piccoli pazienti dei reparti di neonatologia. Nel 2013 grazie alla disponibilità delle mamme è stato possibile raccogliere oltre 7.600 litri di latte, con un aumento del 20%.


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