Pecore tosaerba da vaccinare: il pastore multato non ha 12mila euro e fa la battuta

11 aprile 2016 ore 10:49, Americo Mascarucci
Una maxi mula da dodicimila euro. 
E’ la sanzione che si è visto comminare un pastore bresciano per aver attraversato assieme al gregge il territorio di un comune dell’Emilia Romagna senza eseguire su tutto il bestiame il test della brucellosi richiesto dall'Asl. 
Ad infliggergli la multa ultra salata (per usare un eufemismo) è stata la polizia municipale di Bondeno  (il comune attraversato) che ha applicato una normativa regionale: Lombardia ed Emilia Romagna hanno adottato infatti regole diverse sulla prevenzione della brucellosi: in Lombardia il prelievo del siero sugli ovini viene fatto a campione mentre in Emilia Romagna  sul 100% dei capi. Il gregge ha attraversato così il comune senza la necessaria autorizzazione sanitaria. 
Fabio Bergamini, sindaco di Bondeno, ha asserito che le 600 pecore dovevano essere vaccinate contro la brucellosi. Il pastore bresciano sostiene che i suoi ovini sono stati reputati incolumi dalla brucellosi in Lombardia, quindi se erano sani in Lombardia perché non dovrebbero esserlo in Emilia Romagna?

Pecore tosaerba da vaccinare: il pastore multato non ha 12mila euro e fa la battuta
E adesso? "La multa la pagheranno loro perché io i soldi non li ho"
Loro chi? Le pecore ovviamente. Così infatti ha risposto il pastore a chi gli chiedeva come avrebbe fatto ora a pagare la sanzione. 
La polizia Municipale sostiene che dal pastore era stato richiesto il permesso di attraversare il comune mentre il gregge si trovava ancora in territorio mantovano e i veterinari si erano messi subito a disposizione per svolgere i controlli sul bestiame. 
Non ci sarebbe stata però la tempestiva collaborazione dal pastore e nel botta e risposta si sarebbero perse un paio di settimane. 
Il gregge era partito, lo scorso settembre, dai monti della Val Trompia; poi aveva attraversato alcune zone vicine al lago di Garda, al fiume Mincio, ed era arrivato a Ferrara, dove sarebbe dovuto restare fino al prossimo maggio. Adesso, a causa delle rigide norme della Regione Emilia-Romagna, gli ovini si sposteranno in altri luoghi. 
Molte città stanno praticando il ‘metodo ovino’ per rasare l’erba considerandolo utile, economico e green. In molte città d'Italia sono arrivate negli ultimi anni molte richieste di utilizzo delle pecore per tagliare l’erba dei parchi e delle aree selvatiche, proprio come già avviene a Parigi. Le pecore insomma vengono accolte nelle città e mandate a brucare l'erba nei centri abitati. Doveva essere così anche per il gregge del pastore multato che però alla fine è finito nelle maglie della burocrazia. 

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