Roma, Storace: “Sondaggi come primarie: si seguano. Fatemi capire, oppure sarò duro”

11 aprile 2016 ore 12:56, Andrea Barcariol
 Intervistato da IntelligoNews, Francesco Storace ha le idee chiare sulla corsa al Campidoglio: “Voglio appoggiare un altro candidato se ha possibilità di vittoria”, ma pone una condizione chiara e lancia un appello a Berlusconi.

 Dalle sue ultime dichiarazioni sembra chiara l'apertura alla Meloni. Perché?

«Voglio ripartire da una destra che sia libera di scegliere e non di subire le alleanze ed è il contenitore a cui stiamo dando vita, a cominciare dalla due giorni di Orvieto. Abbiamo messo insieme due famiglie politiche per dar vita a un grande progetto di destra del futuro. Roma è un pezzo di un percorso, non è centrale, come ho scritto nel mio libro. Poi c’è anche il tema della Capitale e ho constatato che da venerdì i sondaggi mi ridanno al 5% dopo essere precipitato al 2%. E’ chiaro che c’è stato un assestamento dopo la candidatura della Meloni e la sua grande campagna di comunicazione».

Cosa vuole farci di questo 5%?

«Mi sono candidato, il giorno dopo la rinuncia della Meloni, per evitare che sinistra e grillini vincessero a causa della mancanza di una candidatura di destra. Anche stasera ho un incontro, sono in piena campagna elettorale, ma se siamo in 4 nessuno va al ballottaggio. Non hanno voluto fare le primarie, hanno voluto i sondaggi, bene, voglio far finta che i sondaggi equivalgano alle primarie ma deve valere per tutti, non solo per me. Io sono pronto e, come ha riconosciuto lo stesso Marchini, sono l’unico ad aver anteposto la coalizione ai miei interessi. Sono coerente però fatemi capire cosa volete fare perché se restiamo in 4 sarò molto duro».

Roma, Storace: “Sondaggi come primarie: si seguano. Fatemi capire, oppure sarò duro”
Si arriverà a una sintesi nel centrodestra o Berlusconi non cederà?


«Spero che Berlusconi riesca a convincere Bertolaso, perché se i sondaggi sono quelli… Berlusconi è stato l’uomo dei sondaggi, non può ignorarli, altrimenti vuol dire che nessuno di loro vuol vincere a Roma. Questo eventualmente verrà denunciato con grande forza. Io vorrei fare alcune cose che sicuramente con la sinistra non si farebbero, ad esempio smantellare i campi rom che con il Pd o i grillini rimarrebbero per altri 5 anni. Altra priorità sono le case popolari, con noi potranno averle prima gli italiani e poi gli stranieri, non il contrario».

Eppure Bertolaso afferma di essere al 16% nei sondaggi.


«Se Bertolaso afferma questo e va anche in tv a dirlo evidentemente è convinto di doversi candidare a tutti i costi. Ecco perché dico che Berlusconi dovrebbe convincerlo a ritirarsi».

Tornando alla Meloni, mi sembra di capire che lei l’appoggerà solo se anche gli altri si ritireranno.

«Voglio appoggiare un altro candidato se ha possibilità di vittoria, altrimenti sono in campo e ci provo io. Per uscire dal campo ci deve essere una condizione: gli altri devono fare la stessa mossa. Ho fatto una proposta politica e mi aspetto una risposta positiva se è vero che amano Roma».

Tra i candidati del centrodestra però sembra non esserci molta sintonia. Stando ai sondaggi la Meloni è in vantaggio, ma Bertolaso gli appelli li fa a Marchini.

«Che facciano… Vediamo anche se la Meloni reagirà a questi appelli, io spero ci sia la possibilità di costruire qualcosa di importante».

Lei a IntelligoNews aveva ironizzato sul voto della moglie di Bertolaso, ora il candidato di Forza Italia dice di averla convinta. Cosa ne pensa?

«La moglie potrebbe fare il voto disgiunto e votare lui come capolista di Forza Italia e Giachetti come sindaco».
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