Una domenica nei Giardini nel Tempo con i vivaisti d'eccellenza

11 aprile 2016 ore 12:55, intelligo
di Anna Paratore

Si è svolta anche quest’anno nella splendida cornice del Parco Sandro Pertini di Cesano Boscone, a pochi chilometri da Milano, la decima mostra mercato delle piante insolite e rare, Giardini nel Tempo, che ha visto la partecipazione di vivaisti d’eccellenza provenienti da tutta la penisola, professionisti o appassionati che hanno proposto piante rare, collezioni botaniche anche a tema, piange acquatiche, perenni, aromatiche, frutti antichi, una vastissima galleria di esemplari di rose antiche e moderne, di ortensie dagli incredibili colori, di arbusti anche insoliti e perfino di agrumi adatti alla decorazione di ambienti.  Inoltre, presente anche una grande varietà di attrezzi, vasi e arredi da giardino per tutti gli appassionati del settore che, bisogna dirlo, non hanno fatto certo mancare la loro presenza, arrivando un po’ da tutta l’Italia per scoprire magari qualche segreto dell’arte del giardinaggio, amatissima a tutte le latitudini. 

Una domenica nei Giardini nel Tempo con i vivaisti d'eccellenza
Quest’anno, a farla da padrone, le piante grasse o succulente, un tipo di vegetale che sta sempre prendendo più piede nelle nostre case e nei nostri giardini. Belle, spesso di poco ingombro, quasi sempre non richiedono particolari attenzioni o almeno non rubano troppo tempo, e quindi stanno diventando un vero e proprio must. In questa decima edizione, poi, a Giardini nel Tempo, è stata presentata la “Perla di Norimberga variegata”, definita dai collezionisti la pianta grassa più bella del mondo.

La pianta in questione appartiene alle specie delle Echeverie, piante grasse composte da rosette carnose, prive o con pochissime spine.  La Perla di Norimberga ha dalla sua il colore, viola-latte che ricorda non poco quello della cioccolata Milka.  Inoltre, presenta anche sfumature perlate assolutamente godibili.  La versione più ricercata e ambita di questa piantina, è però la versione variegata, che mostra un vero e proprio caleidoscopio di colori, unico in una pianta grassa, ma rarissimo in generale in tutto il mondo vegetale. 

La Perla di Norimberga è da poco disponibile sul mercato nazionale, portata a Giardini nel Tempo da Stefano Colombo, proprietario di uno dei vivai specializzati più quotati e apprezzati nel mondo delle piante grasse e succulente.  E’ stato lo stesso Stefano Colombo a spiegare che la Perla di Norimberga nasce in Germania, ed è il frutto del lavoro di Richard Graessner, di Perleberg, che riuscì ad ottenerla nel  lontano 1930 incrociando due echeverie messicane, la echeveria gibbiflora variante metallica e la echeveria  potosina.
La Perla non richiede particolari attenzioni se non quelle di non esagerare mai con l’acqua, come per tutte le grasse del resto, per le quali vale sempre la regola “meglio meno che più”.  Dunque, la Perla non deve essere esposta alle intemperie, ha bisogno di luce e, a differenza di altre piante grasse, ama il sole, per cui in estate può anche essere esposta sul terrazzo.  Come terriccio predilige una miscela di terra con sabbia grezza o ghiaia fine. Oggi è possibile trovare piantine di una decina di centimetri intorno ai 10 euro, quindi una spesa contenuta che col tempo e con la crescita degli esemplari vi ripagherà senz’altro. 

A margine dell’esposizione Giardini nel Tempo, qualche parola va spesa anche per degli “ospiti” molto graditi.  Erano presenti, infatti, esponenti de La Collina dei Conigli ONLUS, una associazione di volontariato che si dedica al recupero e alla successiva ricollocazione in ambienti famigliari di animali provenienti da laboratori di sperimentazione. Gli animali cui viene dedicato impegno e affetto sono per lo più conigli, porcellini d' India, ratti, topi ed altri piccoli roditori, quelli cioè che troppo spesso vengono dimenticati per scarsa conoscenza, perché fin troppo presenti sulle nostre tavole, come il coniglio, o perché culturalmente associati a immagini negative come ratti e topi. Lo scopo dell’Associazione è di dare una nuova vita a tutti questi piccoli esseri che, senza aver avuto alcuna possibilità di evitarlo, hanno dedicato in qualche modo la prima parte della loro esistenza al nostro benessere ricevendone in cambio dolore e sofferenza.


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