Roma, Pivetti: “Bertolaso? Il passo indietro si fa non si chiede. Noi vinciamo comunque”

11 aprile 2016 ore 14:05, Andrea Barcariol
Intervistata da IntelligoNews Irene Pivetti, capolista alle prossime elezioni comunali di Roma per la Lega Nord, analizza la situazione di stallo del centrodestra per la corsa al Campidoglio e rinnova l’invito a Berlusconi di andare uniti.
 
Bertolaso continua a fare appelli a Marchini. Come giudica questa mossa del candidato di Forza Italia?


«E’ chiaro che la priorità del centrodestra è semplificare il quadro, con quattro candidati non si può andare e l’intenzione di tutti deve essere quella di trovare un accordo. L’accordo si trova facendo un passo indietro e non chiedendo agli altri di farlo. Inoltre credo che a Marchini sembrerà strana questa richiesta perché lui è già stato 5 anni in Consiglio Comunale e ha già una legittimazione politica. Mi piace guardare il bicchiere mezzo pieno: Bertolaso si sta rendendo conto che in quattro sono troppi ed è finalmente arrivato il momento di fare un passo indietro».

Lei aveva detto a IntelligoNews che auspicava un intervento di Berlusconi. Crede che sia ancora possibile?

«Berlusconi è un politico di alto livello, non può non vedere che questa situazione di stallo è un danno e l’unico inciampo per andare con serenità al ballottaggio. Nessuno chiede a Bertolaso di sparire, semplicemente quello politico non è il suo ruolo, lui è un ottimo tecnico, penso anche una brava persona, anche se non lo conosco, quindi potrebbe essere un grande valore aggiunto in un Comune. E’ molto semplice, c’è un segretario della coalizione che si è candidato sindaco, io al suo posto mi sarei messo a disposizione un minuto dopo la candidatura di Giorgia Meloni. Nelle dinamiche di un partito, un segretario conta molto di più di un tecnico, ed è giusto così».


Roma, Pivetti: “Bertolaso? Il passo indietro si fa non si chiede. Noi vinciamo comunque”
La netta divisione del centrodestra a Roma potrebbe avere conseguenze anche a livello nazionale?

«Credo di no, il mancato accordo sarebbe un gran peccato perché ci conteremo separatamente. Io corro per la Lega e sto facendo in modo che queste elezioni siano un modo per potenziare il partito e renderlo più energico anche perché sicuramente subito dopo ci saranno le elezioni politiche. Dal punto di vista della Lega noi ci siamo dati l’obiettivo di essere più forti all’uscita di queste amministrative di come lo siamo adesso. Noi comunque vinciamo, vorremmo anche vincere per i romani».

Storace sembra indirizzato verso l’appoggio alla Meloni. Un buon segno nell’ottica della semplificazione da lei auspicata?

«Mi sembra un’ottima cosa, nessuno vuole negare le identità ed è giustissimo che chi rappresenta un partito, una corrente, veda riconosciuta la sua storia, ma questo non può danneggiare l’insieme. Se Storace si rende conto di questo fa un servizio alla causa a cui dice di credere».


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