Giornata mondiale Parkinson: non è un male "da vecchi", colpiti anche i ventenni

11 aprile 2016 ore 18:51, Adriano Scianca
L'11 aprile è la Giornata Mondiale del Parkinson, in occasione della quale sono partite campagne di sensibilizzazione per accrescere la consapevolezza su questa malattia che nella sola Unione Europea vede circa 1,2 milioni di malati. Attraverso alcuni sondaggi condotti dall'EPDA (European Parkinson's Disease Association) è stato rilevato infatti che c'è una scarsissima conoscenza della malattia e soprattutto dei suoi sintomi motori principali e, di conseguenza, una bassa sensibilità nei confronti dei disagi che devono sopportare le persone affette dal morbo. In genere compare attorno ai 60 anni, ma esiste comunque un 5% dei casi in cui si ha un esordio molto precoce, tra i 21 ed i 40 anni. Sopra i 80 colpisce l’1% della popolazione, ma si arriva al 5% dopo gli 85 anni. 

Il Parkinson è determinato dalla minore produzione della dopamina: tale neurotrasmettitore è essenziale per il movimento, ma incide anche sull’umore: ed infatti una delle manifestazioni della Malattia di Parkinson è la depressione. L'origine della malattia non è chiara, si sa però che il 20% dei malati ha una storia familiare di Parkinson, il che fa includere anche la base genetica tra le probabili cause. I sintomi della malattia sono tremore a riposo (di una mano, dei piedi, della mandibola), rigidità (agli arti, al tronco, al collo), la bradicinesia (lentezza dei movimenti automatici) e, in una fase più avanzata, l'instabilità posturale (perdita di equilibrio). 

Ma perché la Giornata mondiale si celebra l'11 aprile? Perché un 11 aprile è nato anche James Parkinson, il medico inglese che nel 1817 pubblicò uno studio su una malattia descritta come una "paralisi agitante". Oltre che medico, Parkinson fu anche un fervente attivista politico, con idee vicine agli ideali della rivoluzione Francese. Pubblicò numerosi manifesti propagandistici sotto lo pseudonimo di "Old Hubert". Fu membro di numerose società segrete, tra cui la "London Corresponding Society for Reform of Parliamentary Representation", un'organizzazione famosa per essere stata coinvolta in un tentativo di colpo di Stato volto all'assassinio di Re Giorgio III. Parkinson fu anche processato per questo, ma ne uscì assolto.
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