Forconi. Boldrini (Movimento 9-Set): «Anche oggi a Roma noi con le mani in tasca. Se Grillo...»

11 dicembre 2013 ore 13:13, intelligo
Forconi. Boldrini (Movimento 9-Set): «Anche oggi a Roma noi con le mani in tasca. Se Grillo...»
di Claudia Farallo.   «Mi dissocio completamente da quello che ha detto il signor Grillo.  Se lui pensa di farsi pubblicità ha sbagliato persone». Al leader 5stelle risponde a tono Stefano Boldrini, membro modenese del movimento “9 settembre 2013”, intervistato da IntelligoNews. Boldrini non ha dubbi su cosa accadrà a Roma: «Abbiamo sempre la stessa linea: mani in tasca». E scherza sul tricolore: «Avevamo la bandiera italiana, e la gente ci guardava e diceva “ma che è successo, abbiamo vinto i mondiali?”. No, noi abbiamo la bandiera italiana perché ci sentiamo così». Boldrini ci spiega anche il 'segnale' che hanno con le forze dell’Ordine per contrastare le infiltrazioni violente...   Ci sa dire cosa succederà oggi a Roma? «Non ho queste informazioni, ma noi abbiamo sempre la stessa linea: mani in tasca. Con le forze dell’Ordine ci siamo messi a parlare, loro ci sostengono e ci hanno fatto anche gli applausi per come ci siamo comportati. Protestiamo in questo modo perché è l’unico che può portare a qualcosa, se no poi la gente ti etichetta come violento e sovversivo. Noi non vogliamo questo, perché noi siamo il popolo italiano: quelli che lavorano e che fanno fatica anche a pagare le bollette. Non lo nascondo: sono agente di commercio e sono in difficoltà». Sembra che abbiate spiazzato il Viminale, che dice di non sapere con chi parlare… «Non vogliamo spiazzare nessuno: vogliamo dare un segnale: signori, attenzione, gli italiani sono in difficoltà. La protesta è civilissima. Quello italiano è un popolo che ha solo bisogno di lavorare e sollevarsi». Certo che, anche se non premeditato, un “effetto spiazzamento” lo avete provocato. Sembra che si faccia fatica a cogliere i contorni e la struttura del movimento, che raccoglie diverse decine di sigle. «È nato tutto dal movimento dei Forconi, che ha messo in rete l’idea di mobilitarsi il 9 dicembre. Noi abbiamo accolto l’idea ma non possiamo etichettarci “forconi”, perché noi siamo il popolo italiano. Questa mancanza di comunicazione è dovuta alla straordinarietà dell’evento che è partito lunedì. Sicuramente, se fosse necessario per organizzare qualcosa di più grande, potremmo individuare un coordinamento. Ma sempre persone monitorate, perché ci sono tante mine in giro, persone che vogliono fare solo confusione. E noi non le vogliamo». Temete delle infiltrazioni violente? «Sì, infatti ci siamo messi d’accordo con le forze dell’ordine. Proprio ieri delle persone sono venute per fare tafferugli. Noi abbiamo alzato le mani, che è il segnale concordato con le forze dell’ordine, e loro sono intervenute e li hanno allontanati». Lo spiazzamento è anche dovuto al fatto che non rappresentate una categoria specifica di lavoratori e non vi rifate neanche a tradizione ideologiche definite. «Esatto. Ci sono persone di tanti ceti sociali e che la pensano in modo diverso. Ma ora l’idea è una sola: essere incolori e far arrivare semplicemente la nostra voce. Avevamo la bandiera italiana, e la gente ci guardava e diceva “ma che è successo, abbiamo vinto i mondiali?”. No, noi abbiamo la bandiera italiana perché ci sentiamo così. Poi, naturalmente, una piega politica va presa. L’intento qual è? Una legge elettorale consona agli standard europei, pagare un po’ meno tasse e riuscire a lavorare. Sono gli intenti di tutti gli italiani. Lo possono chiedere a chiunque». Alcuni partiti hanno preso particolarmente a cuore la protesta… «Per farsi pubblicità. Ebbene sì, ci stanno usando». Cosa risponde a Berlusconi che ha chiesto a Letta di ricevervi? «A tutti loro dico: sentitevi italiani come noi. Per una volta, prendete la politica e mettetela da parte. Cercate di aiutare il popolo». E a Grillo, che invita le forze dell’Ordine a unirsi a voi ma dall’altra parte a non proteggere più i politici? «Questo è sbagliato. E mi dispiace se Grillo lo ha detto. Le nostre forze dell’Ordine ci rappresentano in due modi: sono loro il popolo italiano e loro ci stanno difendendo da ogni cosa. Da quello che ha detto il signor Grillo mi dissocio completamente. Se lui pensa di farsi pubblicità ha sbagliato persone. Lo apprezzerei di più se venisse ai presidi con noi e non parlasse di politica ma desse informazioni alle persone».
autore / intelligo
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