Tony Hadley e il suo Natale italiano nel nuovo "The Christmas Album” (e non solo)

11 dicembre 2015 ore 7:29, intelligo
Tony Hadley e il suo Natale italiano nel nuovo 'The Christmas Album” (e non solo)
Il volto e la voce degli Spandau Ballet dedica il “suo” Natale all’Italia. Tony Hadley mette in frigo - ma solo per un po’ – la celebre band pop e fa “l’italiano”. Come? Con “The Christmas Album”, l’ultima fatica discografica da solista che con l’Italia c’entra per luoghi ed emozioni. L’album, infatti, è stato realizzato interamente in Italia e lui assicura che “sarà qualcosa di completamente diverso dagli Spandau”. E infatti, rivede ma secondo uno schema libero da vincoli e tradizionalismi, brani come White Christmas e l'Ave Maria di Schubert, Chuck Berry e gli N'sync. Di ritorno dall’Australia dove per alcune settimane ha preso parte a un reality show ambientato nella giungla, racconta la sua nuova avventura professionale e artistica sottolineando che l’idea di base era non fare il “classico album natalizio, magari di quelli con l’orchestra e arrangiamenti pomposi, come hanno fatto in tanti”. Ed ecco che, seguendo questo filo logico, la selezione dei brani è caduta anche su pezzi che in Italia non sono molto conosciuti come “Stay Another Day” degli East 17 o “Lonely This Christmas” dei Mud, entrambi gettonatissimi nel Regno Unito. Nessun dubbio sull’opzione di inserire nell’album la versione aggiornata della celebre “Do They Know It's Christmas?”, la canzone di Band Aid che nel 1984 fece da apripista al progetto del Live Aid e alla quale gli Spandau Ballet parteciparono. “E’ una bellissima canzone e come Spandau partecipammo alla versione originale. Poi l'hanno rifatta altra volte, credo siamo a quattro versioni nel complesso. Mi sembra siano abbastanza”, taglia corto Tony Hadley che negli ultimi anni si sta sempre più “italianizzando”: prima la partecipazione con Paolo Meneguzzi al Festival di Sanremo del 2008, poi nel 2014 al talent di Raiuno “La pista” e adesso il nuovo album registrato in Italia con la produzione di Claudio Guidetti e la partecipazione di artisti quali Annalisa Scarrone, Nina Zilli, Matthew Lee e Aldo Tagliapietra. Un’idea, quella dell’album di Natale nata “quasi per gioco ma alla fine si è rivelata un'esperienza fantastica. Claudio è un fantastico produttore e arrangiatore. E abbiamo già in programma di lavorare di nuovo insieme l'anno prossimo”. La piccola anticipazione che Tony regala ai suoi fans è un altro album da solista la cui uscita è prevista in primavera e assolutamente non in linea con lo stile degli Spandau perché, precisa Tony, “voglio dei ritmi dance e suoni più moderni. Gli anni 80 sono stati ok ma non voglio vivere nel passato”. 

E visto che l’Italia sta diventando la sua “seconda patria”, lui ne confessa tutto l’amore: “Io adoro l'Italia e mi fa molto piacere sentire l'amore del pubblico. Credo dipenda anche dal fatto che la tradizione musicale italiana è molto melodica e tanto i brani degli Spandau quanto il mio modo di cantare sono piuttosto classici. Quindi le due cose si sono combinate bene. Il mio problema con l'Italia è un altro... contenermi a tavola! Adoro la pizza, gli spaghetti alle vongole, il vino...”. Quale dei tre Tony Hadley conquisterà definitivamente l’Italia? Quello in versione Babbo Natale, quello del nuovo album da solista cui sta già lavorando o il Tony Hadley ‘buongustaio’? A voi la scelta. 

LuBi
autore / intelligo
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