Cronometrava la compagna e se tardava erano botte: arrestato

11 dicembre 2015 ore 8:02, Adriano Scianca
Cronometrava la compagna e se tardava erano botte: arrestato
Un uomo ossessionato da una gelosia possessiva, che lo spingeva addirittura a cronometrare la compagna nei suoi spostamenti. E, nel caso di “violazioni” alle regole imposte, erano botte. Dopo l'ennesimo pestaggio, il 45enne italiano di Rivoli (Torino) è stato arrestato dalla polizia per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. Nella notte del 7 dicembre, infatti, la donna si è presentata al pronto soccorso con traumi al viso e al torace e in stato di profonda angoscia. Agli agenti ha detto di essere stata malmenata dal compagno alla presenza dei due figli piccoli e ha raccontato che le violenze erano iniziate del 2012, quando era in attesa del primo figlio, ed erano poi continuate negli anni. Nella sua follia, il compagno aveva iniziato a cronometrare il tempo che lei impiegava per tornare dal lavoro. La donna non poteva uscire di casa se non per andare a lavorare o a fare la spesa, e sempre con tempi calcolati al secondo dal compagno. Qualsiasi altro svago era ovviamente vietato. Una sorta di folle prigionia che costringeva la 30enne a vivere in uno stato d'ansia e di continui attacchi di panico. La sera del 6 dicembre l’ennesima discussione perché non voleva che la compagna uscisse: l’ha tirata in casa per i capelli, colpita al volto con un pugno e percossa con un calcio alle costole. Il 45enne è stato quindi arrestato. Già in passato l’uomo era stato denunciato per stalking verso un’altra donna, la sua ex moglie.
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