Salva-banche e salva-padre? Boschi lo difende: "Sento disagio, finito sulle cronache per me"

11 dicembre 2015 ore 10:04, Americo Mascarucci
Salva-banche e salva-padre? Boschi lo difende: 'Sento disagio, finito sulle cronache per me'
“Mio padre è una persona perbene, se sento un senso di colpa è verso di lui”. Il ministro Maria Elena Boschi difende il padre, vicepresidente della Banca Etruria, la stessa dove aveva investito i risparmi di una vita il pensionato che si è suicidato. L'istituto di credito toscano è uno dei quattro coinvolti nel decreto salva-banche.

Pier Luigi Boschi ha ricoperto quella carica per otto mesi, “fino a quando il governo non ha commissariato la banca”, ha ricordato il Ministro che ha poi specificato: “Non facciamo favoritismi”. "Mio padre - ha detto la Boschi parlando durante la presentazione dell’ultimo libro di Bruno Vespa - è una persona perbene, sento disagio perché è finito sulle cronache non per quello che fa ma perché è mio padre”.

Quanto al decreto salva-banche, Boschi ha sottolineato di non provare "nessun disagio” spiegando: "Siamo intervenuti per evitare che queste banche fallissero". Il Ministro ha ricordato che la situazione di crisi delle banche non è nata "in un giorno" e che i governi precedenti "non sono intervenuti, anche se c'erano elementi di fragilità del nostro sistema bancario... Abbiamo fatto quello che nell'ambito del quadro normativo presente era possibile fare".

"Il Governo - spiega ancora il ministro Boschi - presenterà nelle prossime ore un intervento rivolto a tutelare i risparmiatori danneggiati dalla procedura di salvataggio delle banche in difficoltà. Stiamo studiando un intervento ulteriore che dovrebbe essere presentato nelle prossime ore, per cercare di andare incontro a chi non è stato tutelato, gli obbligazionisti, anche perché sono soggetti che anche in altre esperienze straniere non hanno avuto tutele. Stiamo cercando il modo per ridurre il peso" ha aggiunto.

La Boschi è molto ferita dalle critiche delle opposizioni contro le quali punta il dito: "Molti esponenti delle opposizioni che oggi criticano l'intervento di salvataggio delle banche erano "in tv" quando l'Europarlamento discuteva di queste norme - ha accusato - Credo - ha concluso - che serva la capacità di chi sta nel Parlamento europeo, di starci davvero. Sento in questi giorni tante polemiche, ma quando si trattava di affrontare queste questioni in Europa, chi oggi accusa, magari non stava in Parlamento ma in qualche trasmissione televisiva”.





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