Omicidio stradale, le novità per una strada più sicura: pene, droga, alcol e colpa

11 dicembre 2015 ore 12:51, Americo Mascarucci
Omicidio stradale, le novità per una strada più sicura: pene, droga, alcol e colpa
Reato di omicidio stradale, c’è chi dice sì. 
Ma non si tratta dei parlamentari del Pd e della maggioranza che al Senato hanno votato a favore della fiducia posta dal Governo ma delle associazioni delle vittime della strada impegnate in prima linea nel contrasto alla mortalità stradale. 
Dopo il maxiemendamento e la fiducia ottenuta in Senato dal Governo – sottolineano le associazioni – la legge sull’omicidio stradale deve tornare alla Camera per l’approvazione, che si spera sia quella definitiva. Le modifiche al testo approvato il 28 ottobre scorso alla Camera sono state modeste ma tecnicamente giustificabili. Ora però auspichiamo una calendarizzazione della discussione della legge per la seconda volta ancora alla Camera in tempi brevi, brevissimi. Non si faccia passare l’idea di un atteggiamento dilatorio del Parlamento".
A detta dei rappresentanti delle associazioni "La fiducia posta del Governo ci conferma la chiara volontà dell’esecutivo, ma ora i margini di manovra sono finiti. La legge, dopo 4 anni dalla prima proposta delle associazioni Lorenzo Guarnieri, Asaps e Gabriele Borgogni, deve essere approvata velocemente perché la strada sia più sicura e certamente più giusta!".

Il nuovo sistema sanzionatorio introdotto dal reato di omicidio stradale riguarda tutti i casi di omicidio colposo e lesioni colpose nei quali il responsabile ha commesso infrazioni stradali.  L’inasprimento riguarda in particolare una serie di violazioni che il legislatore, dopo discussioni contrastate, ha ritenuto gravi: non solo fattispecie riconosciute molto pericolose da tutti come ebbrezza media e grave (tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi/litro) e alterazione da droghe, ma anche fattispecie spesso controverse come quella della velocità eccessiva. Per questi casi, le pene-base sull’omicidio vanno da cinque a 10 anni; fanno eccezione ebbrezza grave (oltre 1,5 g/l), ebbrezza media (ma per i soli autisti professionisti) e droga, che vanno dagli otto ai 12 anni. Se ci sono più morti o si aggiunge almeno un ferito, si può arrivare fino a 18 anni. 
In caso di fuga dopo l’incidente, guida con patente revocata o sospesa e veicolo non assicurato, c’è un aumento di pena minimo di un terzo e massimo di due terzi e la condanna non può mai scendere sotto i cinque anni. Quando invece la responsabilità non è esclusiva dell’imputato e c’è concorso di colpa della vittima o di terzi come altri guidatori, gestore della strada o costruttore del veicolo, la pena va ridotta fino al 50%. Per il nuovo reato di omicidio stradale sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l'arresto obbligatorio in flagranza nel caso più grave (ebbrezza elevata e droga). Negli altri casi l'arresto è facoltativo. Il pm, inoltre, potrà chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari.
Tuttavia non tutti sono concordi con l’efficacia di questa legge che secondo i più critici punterebbe esclusivamente sull’aspetto sanzionatorio trascurando completamente quello preventivo. Critiche sono state espresse dentro e fuori la maggioranza. La fiducia si è resa necessaria proprio al fine di mettere il provvedimento al sicuro da possibili imboscate.  

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]