Le Pen, Gasparri (Fi): “Caro Valls, Marion non è certo un personaggio da “guerra civile”

11 dicembre 2015 ore 13:42, Lucia Bigozzi
Le Pen, Gasparri (Fi): “Caro Valls, Marion non è certo un personaggio da “guerra civile”
Una botta e risposta a distanza col premier francese Valls per il quale la vittoria del Front National al secondo turno “potrebbe portare alla guerra civile”. Maurizio Gasparri, senatore di Fi e vicepresidente dell’assemblea di Palazzo Madama, è perentorio: “Affermazione grave e irresponsabile, giustificabile solo con lo stato confusionale in cui versa la sinistra francese, compreso Valls”. Nella conversazione con Intelligonews analizza il profilo politico di Marion Le Pen e i valori che incarna, anche in chiave centrodestra italiano. 

Ballottaggi in Francia: il premier Valls ha detto che la “vittoria del Front National può portare alla guerra civile”. Qual è la sua valutazione?

«Mi sembra che siamo di fronte a una confusione totale perché questo voto ha dimostrato la marginalità della sinistra e dei socialisti, mentre la destra e il centrodestra dominano la scena. L’affermazione di Valls è grave e irresponsabile, giustificabile solo con lo stato confusionale in cui versa la sinistra francese, compreso Valls»

Il successo elettorale di Marion Le Pen ha una forte base valoriale e identitaria e cattolica. Una ragazza con una forte immagine positiva può essere un personaggio da “guerra civile”?

«Non conosco molto bene questa ragazza; vedo che rispetto alla zia Marine Le Pen, esprime una forte connotazione sul fronte cattolico e conservatore e la cosa mi fa molto piacere. Credo che abbia davanti a sé grandi prospettive. E’ giovane e bella, l’immagine si impone ma adesso deve dimostrare sul campo il suo profilo politico. Non è certamente un personaggio da “guerra civile”; del resto anche Giovanna D’Arco è stata giovanissima protagonista di scontri molto duri ma i tempi sono cambiati, siamo nel 2015 e francamente non vedo questo pericolo. Noto che sui temi della sicurezza e dell’identità le risposte della destra e del centrodestra si affermano. Lo stesso Sarkozy deve essere contento, avendo dimostrato di essere incapace quando è salito all’Eliseo. Su di lui c’erano molte aspettative, noi tutti eravamo “Sarkozisti”; poi all’azione di governo ha preferito Carla Bruni ed è diventata la legislatura Sarkozy-Bruni. Ora, il paradosso è che i socialisti hanno talmente fallito da essere capaci di far tornare all’Eliseo Sarkozy. Insomma, un fallimento così clamoroso della sinistra da far finire all’Eliseo Sarkozy che aveva già fallito prima»

Intelligonews ha intervistato il parlamentare di Fi Fabrizio Di Stefano il quale, in un appello rivolto ai parlamentari cattolici italiani, sottolinea la centralità valoriale e identitaria dei temi che Marion Le Pen incarna. Temi che devono essere prioritari anche e sempre di più, nella proposta politica del centrodestra italiano. E’ d’accordo? 

«Certamente. Sul piano dei contenuti e dei valori, la differenza è che mentre in Francia la destra e il centrodestra sono divisi, in Italia il centrodestra è unito. Non c’è dubbio che il tema valoriale e identitario sia fondamentale e del resto sta già nel nome del nostro partito: chiamandosi Forza Italia, basta il nome»

E in tema di valori, come legge la sentenza dei giudici della Corte di Appello di Milano che ha riconosciuto l’adozione di una bambina nata dalla fecondazione eterologa in Spagna da parte della compagna della madre con la quale però la relazione è finita?

«Una sentenza semplicemente aberrante: magistrati che si sostituiscono al legislatore stravolgendo il diritto naturale e la legge. La mia disistima nei confronti di chi ha emesso questa sentenza è stratosferica»

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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