Agata Montesanto per il web è già colpevole: si fa portare la spesa e scatta la "ghigliottina"

11 dicembre 2015 ore 14:16, Americo Mascarucci
Agata Montesanto per il web è già colpevole: si fa portare la spesa e scatta la 'ghigliottina'
Gesto di galanteria o favoritismo? 
A Mascalucia, piccolo centro della Sicilia in provincia di Catania, l'eruzione dell'Etna non sembra essere il problema principale. Un altro terremoto è in corso da giorni dopo che il vicesindaco della Lega di Salvini Fabio Cantarella ha portato all'attenzione dell'opinione pubblica un episodio che a suo giudizio rasenterebbe lo scandalo; la consigliera grillina del Comune Agata Montesanto, sarebbe stata beccata mentre si faceva portare in macchina le buste della spesa da un impiegato comunale, il quale per adempiere a questo compito si sarebbe allontanato dal posto di lavoro. E naturalmente la polemica ha subito riguardato la presunta "doppia moralità" dei 5Stelle che a Roma tuonano contro i privilegi e accusano gli altri partiti di utilizzare le istituzioni come "casa propria".
Una polemica che è impazzata soprattutto sul web dove ovviamente i censori sono sempre in agguato pronti ad emettere sentenze e condanne preventive, le stesse che si sono abbattute sulla Montesanto, ovviamente punita e penalizzata dal fatto di essere proprio una seguace di Grillo. 
La consigliera si è però difesa sostenendo che in realtà l'impiegato si sarebbe offerto personalmente di aiutarla a caricare le borse della spesa in macchina poiché stava piovendo e la donna avrebbe avuto difficoltà a districarsi fra buste, ombrelli, chiavi e tutto il resto. Un semplicissimo quanto innocuo gesto di galanteria da parte del dipendente pubblico nei confronti di una "signora". Tuttavia l'esponente leghista ne ha fatto un caso politico accendendo un dibattito sui social network, un caso politico rimbalzato fino a Roma. 
Dal Movimento 5stelle è arrivata una netta difesa della consigliera accusata. Il deputato Riccardo Nuti attacca: "Che imbarazzo dovremmo provare se una persona aiuta un’altra a portare le buste della spesa fino in auto mentre piove? È evidente che in questo momento qualsiasi cosa ci riguardi viene stravolta e falsata, quando addirittura non si tratta di vere e proprie trappole. La verità è che i partiti hanno paura del M5S e si dimostrano capaci di tutto pur di andarci contro e gettare discredito nei nostri confronti. Praticamente, comportandosi così, hanno già perso".

La consigliera Montesanto invitata dal vicesindaco leghista a chiarire e dare adeguate spiegazioni a quello che gli avversari hanno definito un comportamento censurabile ha replicato: "Con l'impiegato abbiamo parlato due minuti sotto la pioggia e abbiamo parlato di lavoro. Appena terminato, l'uomo senza che io gli chiedessi nulla ha preso le buste della spesa e mi ha accompagnato in macchina dandomi una mano gentilmente, per cinquanta metri. E io dovrei giustificarmi perché un mio concittadino è gentile?". 
Alla fine sul banco degli imputati rischia di finirci l'impiegato comunale perché beccato lontano dal posto di lavoro in orario d'ufficio. Anche se, tiene a precisare la consigliera 5Stelle "tornava da un sopralluogo perché si occupa di manutenzioni". Per il vicesindaco tuttavia la consigliera avrebbe comunque sbagliato perché avrebbe dovuto impedire al dipendente di portarle la spesa in macchina invitandolo a tornare al proprio posto di lavoro.
Insomma, se davvero si è trattato di un gesto di cortesia, forse l'impiegato la prossima volta ci penserà su due volte prima di esternare tanta galanteria. 

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