Sempre più Trump e sicurezza: pena di morte per chi uccide un poliziotto

11 dicembre 2015 ore 15:50, Americo Mascarucci
Sempre più Trump e sicurezza: pena di morte per chi uccide un poliziotto
Donald Trump continua a restare in testa nei sondaggi nella corsa tra i candidati repubblicani per la nomination alla Casa Bianca. Secondo l'ultimo sondaggio New York Times/Cbs, Trump sarebbe accreditato del 25% dei voti, distanziando di quasi 10 punti il secondo classificato, il senatore del Texas Ted Cruz, dato al 16%.
Seguono l'ex chirurgo Ben Carson, sceso al 13% e il senatore della Florida Marco Rubio al 9%. Se tra gli elettori repubblicani il 24% si dice entusiasta e il 41% ottimista per il possibile approdo di Trump alla Casa Bianca, un terzo dei votanti esprime invece preoccupazione o paura per questa eventualità.
Il sondaggio è stato effettuato fra il 4 e l'8 dicembre e dunque prima che Trump irrompesse sulla scena con le provocanti dichiarazioni delle ultime ore. Il candidato repubblicano per  arginare il rischio terrorismo, ha prima annunciato l'intenzione di proibire l'ingresso in America a tutti i musulmani e di voler limitare l'attività di internet e dei social network per impedire che si trasformino in potenti strumenti di propaganda del fondamentalismo. Proposte ovviamente che non hanno mancato di scatenare polemiche, indignando non soltanto il presidente Barack Obama e i democratici, ma gli stessi sfidanti repubblicani favorevoli sì a limitare l'ingresso dei profughi in Usa, ma senza esagerare.
Tuttavia Trump non soddisfatto, anziché correggere il tiro, ha rilanciato avanzando una nuova proposta choc.
"Una delle prime cose che farò in termini di ordini esecutivi, se vinco - ha promesso - sarà mettere in chiaro in modo duro, durissimo, al Paese e al mondo intero che chiunque ucciderà un poliziotto o una poliziotta, chiunque ucciderà un agente di polizia, avrà la pena di morte". E questo proprio nel momento in cui molti stati Usa stanno gradualmente abolendo la pena capitale.

Il rischio di incorrere in nuove polemiche non spaventa affatto Trump che anzi, rincuorato dai sondaggi, sembra voler giocare duro per poter incamerare il consenso degli americani. E in questo momento negli Usa le priorità sono proprio l'immigrazione e la sicurezza. E' tuttavia evidente come il repubblicano punti ad accreditarsi come il garante del comparto sicurezza per guadagnare il consenso degli operatori, poliziotti e agenti, che anche in Usa non stanno vivendo un momento propriamente felice sia in termini di trattamenti economici che di incolumità fisica.
E l'indignazione di Obama e dei benpensanti non sembra affatto condiviso da una larghissima fetta dell'opinione pubblica americana pronta a mandare il miliardario americano alla Casa Bianca a realizzare i suoi bellicosi progetti.
 
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