Francia, il perdente Valls evoca la “guerra civile” se sale Le Pen: meglio Sarkò

11 dicembre 2015 ore 20:04, intelligo
Francia, il perdente Valls evoca la “guerra civile” se sale Le Pen: meglio Sarkò
Il premier francese, il socialista Valls, prova a raggranellare i voti dei moderati che non vogliono “morire lepenisti”. E per farlo vellica gli atavici (ma ormai desueti) timori su una destra radicale che non è più quella di Jean-Marie Le Pen, bensì quella a trazione Marine-Marion (rispettivamente figlia e nipote del vecchio “leone” del Front National). Cosa c’è di meglio che evocare lo spettro di “una guerra civile”? Se ne incarica Manuel Valls, primo ministro della Francia di Hollande che in un’intervista a France Inter piazza la “bomba” a due giorni dal turno di ballottaggio per le regionali, provando a “minare” il consenso del Front National che sfiora il 30 per cento e conferma il trend in crescita delle europee e delle precedenti tornate elettorali francesi. Così, per Valls il programma elettorale della destra radicale guidata da Marine Le Pen è “una truffa” che “induce in errore le persone”. Poi spara il missile terra-aria: “Ci sono due opzioni per il nostro Paese - ha spiegato il capo di governo, a due giorni dal voto - Una, quella dell'estrema destra, che sostiene la divisione, una divisione che può condurre alla guerra civile. L’altra è quella della repubblica e dei valori, che invece promuove l’unità”. Il tutto “condito” con le accuse reiterate all’indirizzo del movimento della Le Pen definito “antisemita, razzista, non ama la repubblica e non ama la storia del nostro Paese”. Poi smorza i toni, mettendo in un certo senso le mani avanti se, invece, i francesi domenica decideranno di premiare proprio chi oggi lui attacca: “Rispetterò i francesi che faranno questa scelta, perché quando c'è un voto dovuto alla rabbia bisogna ascoltarlo”. Più che risollevare le sorti (elettorali) dei socialisti, la mossa di Valls se produrrà un qualche effetto nell’elettorato francese, potrebbe rivelarsi un boomerang e andare a vantaggio del centrodestra guidato da Sarkozy, avversario della Le Pen tanto quanto il partito di Hollande. 

Dall’Italia arriva la replica di Matteo Salvini leader della Lega e alleato della Le Pen; e come al solito non sono carezze: “Il premier socialista francese Valls dice che 'se vince Marine Le Pen ci sarà il rischio di una guerra civile'. Bel concetto di democrazia, questo è tutto scemo... Forza Marine!”. Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda il commento del senatore di Fi Maurizio Gasparri che nell’intervista a Intelligonews, non ci gira troppo intorno: “Il voto in Francia ha dimostrato la marginalità della sinistra e dei socialisti, mentre la destra e il centrodestra dominano la scena. L’affermazione di Valls è grave e irresponsabile, giustificabile solo con lo stato confusionale in cui versa la sinistra francese, compreso Valls”. 

LuBi

 

autore / intelligo
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