Un anno senza papa Ratzinger. Ma siete sicuri? Ecco chi non lo è affatto

11 febbraio 2014 ore 10:25, Marta Moriconi
Un anno senza papa Ratzinger. Ma siete sicuri? Ecco chi non lo è affatto
Joseph Ratzinger ha trascorso un anno da papa emerito.
Ricordiamo tutti il gesto di umiltà e ispirazione profonda che condusse Benedetto XVI a sostenere la Chiesa ma da “autoclaustrato”, come ama definirsi lui stesso. Ma è un re in esilio, come pensano molti? Una traccia per scoprirlo l’ha offerta ieri Antonio Socci, giornalista ed editorialista del quotidiano Libero, che parlando anche del ritiro di Ratzinger nel monastero Mater Ecclesiae (come del segretario di Stato Bertone, del caso Gotti Tedeschi, del cameriere di Vatileaks e di alcuni attacchi occulti) ha svelato un dettaglio, capace di condurre le indagini verso un soluzione inaspettata per alcuni, sospettata da molti. Pare che “ Ratzinger non solo abbia voluto restare “nel recinto di Pietro”, ma ha voluto conservare il titolo di “papa emerito” e l’abito bianco, ma – si è saputo di recente – ha gentilmente declinato la proposta dell’arcivescovo Montezemolo di cambiare il suo stemma araldico”. Secondo Socci un  segno che papa Benedetto c’è: “Per la prima volta nella storia, oggi la Chiesa si trova con due papi, è davvero il segno che è un tempo di prova senza eguali”. Quanti possono pensare che sono i desideri e le suggestioni di qualche cattolico nostalgico o malinconico, si sbagliano. Va ricordata la pubblicazione della Lumen Fidei a quattro mani con Benedetto XVI. Al di là della polemica su chi l’abbia scritta di più e chi di meno, i due sono uniti dalla comune paternità nei confronti di un testo da entrambi firmato, non da uno  dall'altro, che indica la volontà di camminare insieme nella fede e nella conduzione dei fedeli in qualche modo. Indicativo, sempre seguendo questa strada, il commento dell’ateissimo matematico Piergiorgio Odifreddi alla lettera che Ratzinger gli inviò solo qualche mese fa in risposta ad alcune domande scritte nel suo libro "Caro Papa ti scrivo"…  Seppure senza fede, anche Odifreddi fa una semplice equazione: Ratzinger uguale papa, anche se dimissionario. Ecco quali furono le sue parole: "Una risposta che mi ha sorpreso per due ragioni. Anzitutto, perché un Papa ha letto un libro che, fin dalla copertina, veniva presentato come una "luciferina introduzione all'ateismo. E poi, perché l'ha voluto commentare e discutere”. La dimostrazione che è difficile, anche per un ateo,  credere che spiritualmente ci si possa dimettere dal ministero petrino. Insomma Socci scrive quello che molti pensano, ma non scrivono. Diventando così l'esperto più impavido (e sincero) in tema di Chiesa Cattolica.  
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