Formigoni (Ncd): “Fi si svegli, c’è un piano per far salire Prodi al Colle con l’aiutino degli Usa”

11 febbraio 2014 ore 12:45, Lucia Bigozzi
Formigoni (Ncd): “Fi si svegli, c’è un piano per far salire Prodi al Colle con l’aiutino degli Usa”
Tra moral suasion e complotto, evidenzia il “dovere istituzionale” del capo dello Stato nella crisi politico-economica del 2011. Così Roberto Formigoni, senatore di Ncdl, commenta la “mina” che infiamma il dibattito politico. E a Intelligonews parla di un’operazione politica preordinata ma con protagonisti e attori diversi da Napolitano. E rispunta Prodi…
Senatore Formigoni, da Napolitano semplice moral suasion o complotto nel 2011? «Dovere istituzionale. Ha fatto nel 2011 quello che sta facendo oggi consultando Renzi. Gridare al complotto è pura fantapolitica. Napolitano si è mosso bene di fronte a una crisi conclamata del mio partito, il Pdl, che nel 2010 aveva subìto la durissima e dolorosissima scissione di Fini e di tanti deputati con una maggioranza sempre a rischio, sul filo di uno-due voti alla Camera, con dissidi perenni ed esplosivi con il super-ministro dell’Economia Tremonti. Insomma, con una vita del governo assolutamente stentata di fronte a problemi importanti». Sta dicendo che se c’è un complotto questo è contro Napolitano? «E’ più che giusto che il presidente della Repubblica, in maniera discreta, si sia premurato di sondare, eventualmente, scenari diversi. D’altra parte domando: qualcuno gli contesta atti scorretti? Ha forse forzato il governo alle dimissioni? No. Quando l’esecutivo ha perso la maggioranza e Berlusconi si è dimesso, il presidente della Repubblica ha messo in campo una soluzione che se non fosse stata ipotizzata – e non architettata – in anticipo, sarebbe stato impossibile dare una risposta al Paese in quella difficilissima fase». Ma ‘sondare’ scenari alternativi sei mesi prima non ha screditato l’immagine e il ruolo di Berlusconi premier e capo dell’allora suo partito, non solo sul piano interno ma anche nei rapporti con i partner europei? «Anche Enrico Letta è ancora in carica o no? Napolitano sta sondando le intenzioni di Renzi che è il più accreditato successore di Letta da un mese. Allora con la stessa logica, si dovrebbe accusare il capo dello Stato di complottare per far cadere Letta. Lui sonda scenari, cerca di capire. Diverso sarebbe stato se avesse fatto pressioni su qualche deputato dell’allora Pdl, su qualche ministro ma questo non è accaduto, non c’è stato». Come valuta la posizione di Fi e dei suoi ex colleghi di partito, che paradossalmente sono a un passo dalla convergenza coi grillini sull’impeachment nei confronti di Napolitano? «Forza Italia sta dimostrando una cecità assoluta perché dovrebbe chiedersi con un minimo di intelligenza politica come mai questa cosa viene fuori solo adesso; come mai c’è questa improvvisa mossa del Corriere della Sera e di Rcs schierati contro Napolitano usando un uomo degli Usa in Italia da anni come Friedman oltretutto con testimonianze, interviste pesantissime di De Benedetti e Prodi». Qual è la sua risposta? «Si tratta di un’operazione politica, non giornalistica, che ha l’evidente scopo di dare l’assalto al Quirinale, indebolire Napolitano e preparare la successione a Prodi. Forza Italia apra gli occhi: con la posizione che hanno assunto stanno agevolando la successione di Prodi a Napolitano. Non guardino nello specchietto retrovisore, guardino avanti perché accanendosi su Napolitano stanno andando a sbattere. Suvvia, amici di Forza Italia… recuperate un po’ di capacità di analisi politica». Il fatto che Napolitano stia sondando le intenzioni di Renzi può accelerare l’ipotesi della staffetta Letta-Renzi? «La posizione del Nuovo Centrodestra è una e molto chiara: il paese ha bisogno di un governo che faccia le cose. Noi diciamo basta a questo gioco sulla pelle degli italiani condotto dai maggiorenti del Pd. E’ il Pd che come sempre scarica le sue divisioni interne sul paese. Renzi non vuole Letta? Lo faccia a viso aperto come a lui piace fare, sfiduciandolo in parlamento. Renzi vuole Letta? Lo aiuti a viso aperto». Come? «Contribuendo a scrivere il patto di programma per l’Italia e aiutandolo a formare un nuovo governo con il cambio di alcuni ministri e sottosegretari. Non gli sto chiedendo di mettere a Palazzo Chigi ministri renziani, può indicare luminari, uomini e donne più adatti al ruolo da svolgere; l’importante è avere un esecutivo che faccia le cose, questa è la priorità assoluta». Ma se Renzi proponesse la staffetta, Ncd cosa farebbe? «Faccia lui la proposta, dica cosa vuole e noi risponderemo: il punto vero è realizzare le riforme economiche perché non bastano quelle istituzionali». E’ vero che venerdì scorso era già pronto un governo Renzi? «No comment…».
autore / Lucia Bigozzi
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