L'attacco a Napolitano? C'è la regia americana...

11 febbraio 2014 ore 13:50, Andrea De Angelis
L'attacco a Napolitano? C'è la regia americana...
Ah l'Italia, Paese troppo spesso portato a schierarsi pro o contro qualcuno e qualcosa. A pensarci bene è così anche in politica estera: per decenni o contro o per gli Stati Uniti. L'alternativa? La mamma Russia. Come se al mondo non ci fossero altri modelli. E adesso che la guerra fredda non è più solo sui libri di storia, il nostro Paese non può che finire sotto osservazione. Ancora una volta. Letta va da Putin in Russia, a differenza di Obama e Merkel? Napolitano a Bruxelles parla di una nuova fase europea? Apriti cielo. O meglio America.
L'attacco a Napolitano? C'è la regia americana...
Così l'attacco firmato Friedman alla massima carica dello Stato è un segnale chiaro di una regia che va ben oltre il singolo giornalista. Gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Italia, come scrive Enzo Pennetta: "Non si può lasciarla sotto l’influenza dell’Europa a guida Tedesca. In quest’ottica il miglioramento dello spread di inizio anno trova una sua giustificazione: l’Italia non può fare la fine della Grecia". Colpire Napolitano, allora, può essere la chiave perché il nostro Paese non si renda disponibile ai diktat della BCE... Forza Italia e il Movimento 5 Stelle, in tutto ciò, sono un mero contorno, ma il piatto forte è un cambio al Quirinale.  
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