Russia-Ucraina: a Minsk il vertice per evitare l'escalation. Ecco i possibili futuri scenari

11 febbraio 2015 ore 17:13, Adriano Scianca
Russia-Ucraina: a Minsk il vertice per evitare l'escalation. Ecco i possibili futuri scenari
A 70 anni dalla conferenza di Jalta, un nuovo summit sta decidendo le sorti dell'Europa, stavolta per cercare di evitare una guerra anziché per sancire il nuovo ordine dopo un'altra. Alle 19 ora italiana, a Minsk, si incontreranno i leader di Russia, Ucraina, Germania e Francia, tutto questo mentre le armi sono ben lungi dal tacere. I colloqui tra i leader si svolgeranno al Palazzo dell’Indipendenza. L'Europa, quindi, tenta in extremis una azione diplomatica cercando di rendersi protagonista in una vicenda in cui finora ha lasciato campo libero a Washington e Mosca, con il risultato che la situazione non è mai stata così calda come ora. Che dal summit esca una soluzione definitiva e rassicurante è escluso. Non è del resto  in programma la firma di un accordo finale: è piuttosto attesa una dichiarazione congiunta. Si va, insomma, verso un compromesso, con tutte le fragilità del caso. I possibili punti fermi sarebbero i seguenti: salvaguardia dell’integrità territoriale dell’Ucraina, Crimea esclusa, la rinuncia di Kiev a entrare nella Nato, massima autonomia al Donbass. L'ucraino Poroshenko, tuttavia, nelle ultime ore ha specificato che la possibile decentralizzazione del potere nulla ha che vedere con l'ipotesi di un'Ucraina federale. Poroshenko ha ribadito che lo Stato ucraino "è e rimarrà uno Stato unitario". Mentre gli europei cercano con difficoltà di trovare la quadra, negli Usa l'opzione di armare e addestrare gli ucraini è ormai più che una boutade. Con un ingresso così massiccio degli americani nella questione, l'escalation sarebbe sempre più probabile.
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