Influenza è boom: 2 milioni di italiani a letto. Campania e Marche le più colpite

11 febbraio 2016 ore 8:30, Andrea Barcariol
E' arrivata a dicembre, è aumentata a gennaio e ora siamo al picco stagionale. Secondo la rete Influnet dell'Istituto superiore di Sanità la sindrome influenzale nell'ultima settimana di rilevazione (1-7 febbraio) ha raggiunto circa 331.000 persone, per un totale complessivo, dall'inizio, di circa 1.975.000 casi. Un ulteriore piccola crescita ci potrebbe essere per metà febbraio. Attualmente le fasce di età maggiormente colpite sono quelle pediatriche dei bambini al di sotto dei   4 anni, con un’incidenza del 10,82 per mille. Il numero dei casi scende poi a 6,29 ogni mille assistiti tra i 5 e i 14 anni, 3,25 ogni mille assistiti tra i 15 e i 64 anni e 1,05 casi per mille assistiti a partire dai 65 anni di età.
I numeri raccolti nel database online Influnet, gestito dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute, evidenziano anche quali sono le regioni più colpite: Marche e la Campania. La soglia epidemica è però stata superata in tutta Italia, fatta eccezione per Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia, Calabria e Puglia, dove per quest'ultima vi è dall'inizio della settimana un aumento dell'incidenza.Tra le persone più a rischio vi sono gli anziani di età superiore a 65 anni, i bambini di età inferiore a 2 anni, le donne in gravidanza, le persone con patologie cronico-recidivanti e coloro che vivono a contatto delle comunità (ospedali, caserme, scuole, case di cura, ecc.).

Influenza è boom: 2 milioni di italiani a letto. Campania e Marche le più colpite
Le regole per cercare di "salvarsi" nel momento del picco stagionale sono sempre le stesse: evitare luoghi affollati, lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone, coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o starnutisce ed evitare di esporsi a sbalzi di temperatura. Sono in molti a sottovalutare la sindrome influenzale magari andando lo stesso sul luogo di lavoro e provocando così il diffondersi del virus. Indispensabile invece in questi casi è l'assoluto riposo. Nel 2015, infatti, in Italia le complicanze dell'influenza sono state tra le  cause principali del boom di decessi.


 
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