Meningite, Regione conferma: "Vaccino necessario in arrivo". A quale prezzo?

11 febbraio 2016 ore 9:39, intelligo
Toscana flagellata dalla meningite e Regione costretta ad intervenire. Partono le vaccinazioni di massa, con dosi a disposizione ma non subito. E le prenotazioni alle Asl fioccano. 

EMERGENZA meningite C: è espressa nella dicitura vaccinazioni di massa dove appare l’indicazione contenuta nell’indicazione della giunta regionale per circa un milione di persone residenti nella zona tra Firenze, Prato e Pistoia. 

PANICO: Si è registrato in Regione Toscana un aumento vertiginoso delle prenotazioni che al Cup dell’Azienda sanitaria sono arrivate a quota 2.647, in un giorno solo. Le persone dai 18 ai 45 anni sono quelle più coperte, per il resto con la vaccinazione intensiva scatteranno le misure straordinarie.

REGIONE:
Meningite, Regione conferma: 'Vaccino necessario in arrivo'. A quale prezzo?
L’assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi dopo il vertice a Roma, al ministero della Salute, ha fatto sapere che possibile avviarla solo quando i vaccini mancanti rispetto alla richiesta saranno individuati anche nei mercati extraeuropei. Ora manca la delibera e la Regione ci lavora. Ma le notizie sono rassicuranti: “Sono in arrivo dosi di vaccino sufficienti per far fronte a tutte le necessità della nostra regione. Ho avuto assicurazione in questo senso dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, che, come annunciato nel corso dell’incontro al ministero, sta lavorando per reperire le quantità di vaccino necessarie e negoziare i prezzi”. 

IL PREZZO: Se Aifa sta lavorando per reperire la quantità di vaccino necessaria e negoziare i prezzi, la realtà è che vaccinare un'intera Regione costa tempo e soldi. Si presuppone che ci sia una trattativa in corso, prima di rendere disponibile il prodotto dovrebbero andare in porto gli accordi.

COLLABORAZIONI. Quella con i medici pediatri di base che “hanno aderito in modo quasi totale alla campagna vaccinale, attestandosi intorno al 90 per cento. Percentuale più bassa, intorno al 50 per cento con i medici di medicina generale, che in questo momento non potrebbero aderirvi perché non hanno ancora i vaccini. Contiamo di risolvere rapidamente questo problema, non appena arriveranno le dosi necessarie che già ci stanno dicendo che sono disponibili sul mercato internazionale. Dovrebbe essere questione di pochi giorni” ha detto l'assessore.

INDAGINE EPIDEMIOLOGICA avviata con l'ausilio dei tamponi che “sono prelievi faringei, e vengono fatti ai vaccinati, alle persone malate e a coloro che vi sono entrati in contatto, per svolgere un’analisi approfondita sulle cause epidemiologiche di questo batterio. Contiamo nel giro di un mese di iniziare ad avere un campione interessante”.
autore / intelligo
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