Cannavaro e il suo pronostico "scontato" per Juventus-Napoli

11 febbraio 2016 ore 15:09, Andrea De Angelis
Cannavaro e il suo pronostico 'scontato' per Juventus-Napoli
Ha pianto per la prima volta in quel di Napoli il 13 settembre di quarantatré anni fa. E sempre a Napoli, come ogni adolescente, avrà pianto tante altre volte. Lacrime di gioia poi a Torino, dove ha vinto e convinto, così come in quel di Berlino quando ha alzato la coppa più prestigiosa del pianeta, quella da campioni del mondo. 

Fabio Cannavaro, napoletano di nascita e bianconero di adozione, è la persona che più di ogni altra può parlare della sfida di sabato prossimo, quella che vedrà davanti le prime due della classe. "Vincerà chi saprà difendersi meglio", dice e del resto i numeri gli danno ragione visto che stiamo parlando delle due difese meno battute. Reina e Buffon hanno dunque raccolto meno palloni di tutti in fondo alla rete. 
L'attuale allenatore dell' Al-nassr, già pallone d'oro nel 2006, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport. Non si nasconde, Fabio. Lui è prima di tutto napoletano e dunque tiferà per gli azzurri: "È la mia città, il cuore è lì. Logico sia così. Ma questa partita me la vorrò godere da addetto ai lavori, capire ogni sfumatura tattica per imparare. Poi sabato a casa mia, a Riad, saremo col mio staff, quasi tutto napoletano ed è ovvio per chi si esulterà". 
Venendo al pronostico, Cannavaro lo fa partendo proprio dalle difese: "Entrambe hanno grande qualità e organizzazioni e in più schierano portieri ottimi pure sotto il profilo della personalità. Su Gigi potrei scrivere un libro. Reina non solo è bravo coi piedi, ma sa capire momenti e tempi di gioco nel far ripartire l’azione. Per questo credo che potrà finire in pareggio". Da buon difensore, dunque, dimostra di sapere quanto sia prezioso proprio l'estremo difensore in una squadra ricca di campioni più appariscenti. Come Dybala, ad esempio, del quale dice: "Sa ballare come pochi sulle linee. E sa far male. Il Napoli a palla scoperta non dà profondità. Ma su Dybala dovrà essere bravo Jorginho ad accompagnare la seconda palla". Non poteva mancare un commento sull'altro argentino: "Higuain si conosceva già. Se oggi Pipita segna di più è perché Lorenzo (Insigne, ndr) spesso diventa imprevedibile e immarcabile, inventando giocate e aprendo spazi che esaltano il centravanti argentino". 

Infine una battuta sullo stadio legato al fattore campo. "Non ho avuto la fortuna di giocarci, ma conosco l’impianto. L’avversario arriva dentro e attraversando i corridoi vede in ogni angolo campioni di ieri e di oggi con la maglia bianconera alzare trofei. Come dire: 'Vinciamo sempre noi'. Puoi anche entrare in soggezione in un ambiente del genere. Ecco, il Napoli farà un ulteriore salto di qualità se entrando lì dentro avrà l’atteggiamento mentale di chi regge la sfida per giocarsela alla pari. E in questo senso il tifo contro ti gasa. Per vincere lo scudetto devi passare da Torino e fare risultato".

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