Chi è Diego Piacentini, il "commissario digitale" di Renzi a costo zero

11 febbraio 2016 ore 11:20, Americo Mascarucci
Diego Piacentini, vicepresidente di Amazon, è stato nominato commissario al digitale del governo Renzi. Un ruolo che ricoprirà a partire dalla prossima estate.
L'incarico è stato reso noto da uno scambio di messaggi su Twitter tra il premier Matteo Renzi e Jeff Bezos, il fondatore e capo di Amazon, il sito di e-commerce più celebre e utilizzato nel mondo. 
Quest’ultimo ha scritto a Renzi: "Signor presidente del consiglio, siamo così orgogliosi per Diego Piacentini. Complimenti a tutti". Il premier dal canto suo ha annunciato: "Dò il benvenuto a Diego Piacentini che è il nuovo commissario per il digitale e l'innovazione dal 17 agosto. Sarà per due anni con noi e lavorerà come sevizio civile a titolo gratuito".

Ma chi è Diego Piacentini?
Nato a Milano nel 1960, si è laureato nel 1985 in economia politica alla Bocconi. Ha lavorato in Fiat Impresit e poi in Apple (1987 – 2000) – come AD per l'Italia, direttore commerciale e poi vicepresidente e general manager per l'Europa. Dal 2000 lavora in Amazon. 
Piacentini inizierà la sua avventura italiana dal 17 agosto - come riporta appunto la nota di designazione pubblicata ieri da Palazzo Chigi -  e in ogni caso lavorerà senza ricevere compenso. 
Il commissario al digitale sarà in pratica il regista delle operazioni in materia di innovazione e digitale con un ruolo di raccordo fra l’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) guidata da Antonio Samaritani, i consiglieri e le società in-house dei ministeri. Dovrà occuparsi fra l'altro dell’azzeramento del digital divide, dei piani di riforma digitale della pubblica amministrazione (PA) a partire dal PIN unico o Italia login e l’industria 4.0.
“È un modo per restituire qualcosa al Paese nel quale sono nato e ho vissuto per quarant’anni” ha commentato Diego Piacentini, 
Paolo Barberis, consigliere per l’Innovazione del presidente del Consiglio, ha precisato che il ruolo coperto da Piacentini non va a sovrapporsi alla figura di Riccardo Luna, Digital champion, frutto di un’iniziativa europea, dedito alla divulgazione.
"È un modo per restituire qualcosa al Paese nel quale sono nato e ho vissuto per quarant'anni - ha commentato Piacentini, 
Paolo Barberis, consigliere per l’Innovazione del presidente del Consiglio, ha tuttavia precisato che il ruolo coperto da Piacentini non andrà a sovrapporsi alla figura di Digital champion rivestita da Riccardo Luna.
Tuttavia sorge una domanda: se Piacentini lavorerà gratis per la Presidenza del Consiglio quale vantaggio può avere nel lasciare la vicepresidenza del colosso e-commerce con 107 miliardi di dollari di fatturato nel 2015 e con 1400 dipendenti in Italia per venirsi ad occuparsi di faccende italiane? 


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